Archivi della categoria: Omelia

«L’accettazione dell’ignominia, anche la più estrema»
Omelia pronunciata in Cattedrale nella Liturgia della Passione del Venerdì Santo
07-04-2023

Abbiamo sentito il racconto evangelico della passione di Gesù dove non emerge chiaramente il timbro eroico della sopportazione del dolore, emerge piuttosto l’accettazione dell’ignominia, anche la più estrema. E questo modo di vivere di Gesù ci parla chiaramente, mette in tutto il suo splendore, l’amore con il quale Gesù ci ha amato perché nell’ignominia, custodire l’amore, significa aver ceduto in modo così radicale i propri diritti da far vedere l’unica cosa che muove il cuore di Gesù. A Gesù interessa l’intimità con il Padre e la solidarietà con i fratelli, è questo che gli interessa, e cede in modo radicale i propri diritti.

«Corresponsabilità nel servizio della comunità cristiana»
Omelia pronunciata in Cattedrale nella S. Messa Crismale
06-04-2023

“Cari confratelli, grazie per tutto il bene che fate nelle nostre comunità, grazie per la dedizione e il servizio che spesso mi sorprende e mi commuove, grazie per i valori evangelici di tante vite sacerdotali, nascoste, umili, oggi si direbbe di basso profilo, in senso molto positivo che sono una grande risorsa e conforto del nostro presbiterio. Il Signore saprà ricompensarvi di tutto il bene che fate alla nostra Chiesa.

«A un Dio umile non ci si abitua mai»
Omelia pronunciata in Cattedrale nella S. Messa in Coena Domini
06-04-2023

Abbiamo ascoltato nel Vangelo di Giovanni la reazione di Pietro a Gesù che vuole lavare i piedi, «Signore, tu lavi i piedi a me?» Ed è la ribellione che già ben conosciamo quando di fronte alla prima predizione della passione di Gesù, Pietro si ribella, si ribella ancora una volta e anche stasera l’abbiamo sentito. È la ribellione che comporta un po’ il cammino di accettazione dello scandalo della Croce.

Discorso di fine anno in occasione del Te Deum 2022
Omelia pronunciata nella Chiesa del Gesù per il Te Deum 2022
31-12-2022

Care sorelle e fratelli. Non solo voi che siete qui ma in tutti i quartieri di Genova, e nelle valli dell’entroterra. Vorrei chiedere a ciascuno di voi: come stai? Cosa provi in questo periodo della tua vita? Di cosa sei preoccupato, e cosa desideri? Cosa ti dà la spinta per andare avanti? Quali persone senti vicine?

La mia prima preoccupazione, infatti, è che come cristiani sappiamo generare comunità aperte, inclusive, con uno stile di prossimità e di attenzione verso chi abbiamo intorno. Che siamo persone di relazione, che non aspettiamo che siano gli altri ad avvicinarsi, ma che usciamo curiosi verso altri ambienti, dove stringere nuove relazioni, scoprire nuove alleanze feconde. Ogni volta che facciamo questo, incarniamo la Buona Notizia nell’umanità di oggi.

“L’Europa e San Tommaso D’Aquino”
Discorso pronunciato ad Aquino in occasione del ritiro del Premio Internazionale San Tommaso D’Aquino 
29-10-2022

Il tema “Europa e San Tommaso” è di ampio respiro e di estrema attualità: mi riferisco non solo al grave, complesso e complicato conflitto in atto, ma altresì alla situazione culturale che vuole invadere l’anima dei singoli e dei popoli, con ricadute sociali sempre più evidenti. L’Europa, infatti, non è innanzitutto una geografia ma un’anima, cioè un patrimonio di cultura, ideali, valori. E’ un ideale e una continua aspirazione, cioè un compito.

Presentazione del Catechismo della Chiesa Cattolica
Discorso pronunciato al Bonus Pastor di Roma in occasione della presentazione del Catechismo della Chiesa Cattolica commentato da 23 Cardinali
11-10-2022

Il Catechismo della Chiesa Cattolica è come un cammino a piccoli passi nel mistero di Cristo. E’ una bellezza senza confini, che non solo la fede, ma anche la ragione possono cogliere.

 Presentazione del Libro “Pastori dentro”
Discorso pronunciato alla Sala Quadrivium di Genova in occasione della presentazione del Libro “Pastori dentro”
10-10-2022

Non è un desiderio di archivistica, né  tanto meno di auto memoria, ma unicamente la risposta  ad una gentile insistenza da parte innanzitutto di Confratelli nell’ Episcopato e nel Sacerdozio, per cui ho ritenuto un mio dovere corrispondere alla loro benevola  attenzione, anche nello spirito di quel camminare insieme che si esprime in modi diversi nella Chiesa, Madre e Maestra.

“Non vergognarsi di fare il bene”
Omelia pronunciata a Ligugnana di San Vito al Tagliamento (Concordia Pordenone) nella S. Messa per i 50 anni della Inaugurazione della Chiesa di San Lorenzo e per la Festa della Madonna del Santo Rosario
09-10-2022

Costruire una chiesa  è molto di più che costruire un edificio: significa che, prima della chiesa di pietre, vi è già la chiesa di pietre vive che sono i credenti. La comunità cristiana non è una raccolta di senza meta, ma  una famiglia, e quindi sente il bisogno della casa. La casa di Dio è ovunque, è l’infinito, ma Egli ha voluto legarsi un modo particolare a dei luoghi – gli edifici sacri – perché – come nel deserto al tempo di Israele, gli uomini potessero vedere e toccare la presenza  di Dio. Ecco la chiesa dove si celebrano i divini misteri, la comunità si raccoglie in preghiera, insieme si ascolta la Parola di Dio, e dove, nella settimana, si viene per una visita al Santissimo Sacramento nel tabernacolo.

“La libertà di pensare e di parlare”
Omelia pronunciata Rivignano di Teor (Udine) nella S. Messa in occasione delle Cresime
08-10-2022

È bello poter celebrare questa solenne Liturgia nella quale i vostri ragazzi riceveranno la Santa Cresima. E’ un dono per loro, per le loro famiglie, per l’intera Comunità. Un dono  perché la loro scelta  è di esempio a noi adulti, stimolo per essere fieri  della fede che abbiamo ricevuto.  

“L’offerta gradita a Dio”
Omelia pronunciata Roncola di Treviolo (Bergamo) nella S. Messa per i 100 anni dalla costruzione della Chiesa Parrocchiale
06-10-2022

Ringrazio il Parroco, Don Gianmarco Vitali, per il fraterno invito e, con lui, i collaboratori e tutta la comunità di Roncola di Treviolo: il motivo principale di questo evento sono i cento anni dalla costruzione di questo tempio, casa di Dio e quindi nostra casa, dove i fatti decisivi della vita sono consacrati e diventano offerta gradita al Signore.

“La gloria di Dio è l’uomo vivente”
Omelia pronunciata ad Adro (Bs) nella S. Messa per i 180 anni della Consacrazione della Chiesa di San Giovanni Battista e per i 500 anni della Chiesa di S. Maria Assunta in Castello
25-09-2022

Sono lieto di condividere con voi il duplice anniversario della consacrazione delle vostre chiese: i 180 anni della nuova parrocchiale di San Giovanni Battista, e i 500 anni della antica  di Santa Maria Assunta in Castello. Due eventi che, pur distanziati da secoli, sono una stessa grazia: la creazione di un luogo sacro, dedicato al culto di Dio che non è lontano da noi, ma è vicino: è con noi. Un luogo dove si manifesta in modo particolare la “gloria di Dio” come ricorda la Liturgia.

“Gesù e i falsi profeti”
Omelia pronunciata a Iseo (Bs) nella S. Messa per la Festa di San Vigilio
25-09-2022

La festa patronale è sempre un momento di famiglia, poiché  si ricorda chi ci ha donato la fede e si prega perché la renda più forte e coraggiosa. Egli ha portato la luce in questa terra e diventò Vescovo di questa antica e veneranda Diocesi nel V secolo. Ricordare questa  lunga, millenaria  storia, ci rende riconoscenti, ci fa pensare al tesoro ricevuto, ci incoraggia a custodire integro questo  patrimonio, e ci invita a  condividerlo con gli altri. La Liturgia ci illumina e ci guida affinché questa ricorrenza diventi ricca di frutti spirituali.

“Il Crocifisso: sapienza dell’intelligenza e della fede”
Omelia pronunciata nella Parrocchia di San Giuseppe in Seregno (MB) nella S. Messa per la Festa del Crocifisso miracoloso
24-09-2022

La Liturgia ci parla della sapienza di cui tutti abbiamo bisogno, specialmente oggi nel mondo occidentale, che a volte sembra impazzito e che – cosa ancora peggiore – crede di essere talmente all’avanguardia da volersi imporre al resto del pianeta. Ma affinché la sapienza ritorni nel mondo, ci vogliono degli uomini sapienti, poiché la società la fanno le singole persone.

“Stretti attorno a Maria, Madre di misericordia”
Omelia pronunciata a Ovada in occasione della preghiera dei Vespri per l'incontro delle Confraternite di Piemonte, Lombardia, Liguria
18-09-2022

La Chiesa è madre, e voi siete generati dal suo grembo fecondo; la Chiesa è nutrice, e voi sapete che in lei vi è il Pane della vita; la Chiesa è maestra, sulle sue labbra vi è la Parola della fede apostolica; la Chiesa nasce dall’amore ferito di Gesù sulla croce, e voi ne siete segno generoso per tutti, vivi e defunti, bisognosi e dimenticati. La vostra è una storia che, variegata nelle forme, nasce dalla fede nel Verbo fatto carne nel grembo purissimo di Maria, e dall’amore di Dio che ci fa capaci di amare c di servire gli altri con il suo cuore.

“Vi ho chiamati amici”
Omelia pronunciata nel Monastero della Clarisse Cappuccine nella S. Messa per Incontro con i Giovani di Gorla Maggiore (Varese)
17-09-2022

Oggi festeggiamo San Francesco Maria da Camporosso, frate cappuccino che visse a Genova dal 1804 al 1866, quando morì contagiato mentre assisteva i malati di peste. L’opera principale, che lo rese noto in tutta Genova, era fare la questua per le strade e i vicoli della Città, ricevendo la carità di tutti e donando a tutti la ricchezza di Dio. La sua figura era talmente semplice e vera che  la gente lo chiamava il “Padre santo”.  
Per questa Comunità claustrale è una festa di famiglia, perché è un Santo cappuccino.

“Il tesoro del cuore”
Omelia pronunciata nel Santuario di Furci nella S. Messa per la Festa del Beato Angelo da Furci
13-09-2022

La vita del Beato Angelo è circondata da prodigi che possono farla pensare troppo lontana, eccezionale per la nostra normalità, tanto che non può essere anche la nostra.

“Giubileo, anno di grazia”
Omelia pronunciata a Cumiana (To) nella S. Messa per il Giubileo per i 150 anni della consacrazione della chiesa
11-09-2022

Il profeta Michea guarda a Betlemme, piccolo villaggio sconosciuto, e ne vede il destino: “da te uscirà colui che deve essere il dominatore di Israele”. Un re, dunque, vedrà la luce, l’Atteso delle genti.

Betlemme ci fa pensare allo stile di Dio: Egli agisce nella potenza, ma più spesso opera nel silenzio, come una brezza leggera, invisibile e feconda. Non è forse questa anche la nostra esperienza? Se non siamo troppo distratti, catturati dalle cose, ci accorgiamo che Dio ci circonda: non ci costringe ma ci accompagna.

Esortazione al Giubileo parrocchiale di Cumiana
Esortazione pronunciata nella chiesa della Natività di Maria Santissima di Cumiana e per l’apertura del Giubileo Parrocchiale in occasione dei 150 anni della consacrazione della parrocchia
10-09-2022

Il Giubileo è innanzitutto giubilo, gioia per qualcosa che è accaduto e che abbiamo ricevuto in dono. Che cosa abbiamo ricevuto? La consacrazione del tempio dove abita la divina Eucaristia, dove andate a pregare personalmente o insieme come comunità, dove le tappe più significative dell’esistenza vengono celebrate davanti a Dio e con Dio.