Archivi della categoria: Omelia

Ringraziamento al termine dell’Ordinazione Episcopale
Discorso di ringraziamento pronunciato al termine della Celebrazione Eucaristica per l'Ordinazione Episcopale e l'Ingresso in Diocesi
11-07-2020

L’Eucaristia che stiamo celebrando è il rendimento di grazie più bello e perfetto che possiamo offrire al Padre. Permettetemi di aggiungere solo qualche breve parola, per dar voce ai molti sentimenti che mi accompagnano in questo momento così importante della mia vita.

Saluto ai giovani dell’Arcidiocesi
Omelia pronunciata in Cattedrale nella S. Messa di saluto ai giovani dell'Arcidiocesi
27-06-2020

Cari Giovani Amici

Per quattordici anni Dio ha affidato voi alla mia cura di Vescovo. Ora passo la mano, ma non passo il cuore: non è possibile, poiché l’amore ha un inizio ma, se vero, non ha fine.

Omelia e Saluto all’Arcidiocesi e alla Città a conclusione del Mandato episcopale
Omelia pronunciata in Cattedrale nella Solennità di San Giovanni Battista
24-06-2020

L’ora del saluto è giunta: gli anni scorrono veloci verso l’oceano della vita eterna. L’esistenza è come un fiume: scaturisce dalla sorgente del Creatore, raccoglie rivoli, ha percorsi lineari e tranquilli, incontra ostacoli inattesi, viaggia a cielo aperto con ogni tempo, conosce penuria e abbondanza, lotta con anse improvvise che sembrano voler distrarre il suo corso, e a volte con rapide che possono rompere la sua compattezza e disperderlo in rivi e paludi.

“La gioia impenitente dello Spirito”
Omelia pronunciata in Cattedrale nella S. Messa di Pentecoste per le Sacre Ordinazioni
31-05-2020

Dopo la gioia della Messa Crismale di ieri, oggi abbiamo la gioia della Pentecoste: nel cuore abbiamo viva l’immagine di Gesù che sale al Cielo, e nell’orecchio le sue parole: “Vado e tornerò a voi” (Gv14,28): Gli Apostoli presto si accorgeranno che il Maestro tornerà alla fine del tempo, ritorna con il suo Spirito nella Chiesa.

“Tornare al centro”
Omelia pronunciata in Cattedrale nella Santa Messa Crismale
30-05-2020

Cari Confratelli nell’Episcopato, nel Sacerdozio e nel Diaconato

Ho molto desiderato incontrarvi attorno all’altare: la Messa crismale è il momento liturgico più significativo che rende visibile il mistero della Chiesa stretta attorno al Risorto, Luce delle genti (cfr LG 1). La vicinanza della comunità attraverso i media, pur non potendo sostituire la presenza fisica, ricorda che siamo uniti nella fede, costituiti Corpo mistico di Cristo, suo Popolo.

“Le mani stese sul mondo”
Omelia pronunciata in Cattedrale nella S. Messa dell'Ascensione del Signore
24-05-2020

Cari Fratelli e Sorelle

finalmente torniamo a celebrare la divina Eucaristia con il popolo. Dopo un lungo digiuno eucaristico possiamo nuovamente accostarci al banchetto della vita e offrire croci e speranze. Abbiamo avuto modo di la Messa è un dono, che nulla è scontato, neppure ciò che è facile e quotidiano: in famiglia, in chiesa, nel lavoro. La pandemia ha fatto crescere la consapevolezza di ciò che siamo e di ciò che facciamo: una nuova coscienza deve vivere in noi, non sofisticata e capricciosa, ma più saggia, che si rende conto di ciò che vale, che merita il nostro rispetto, che dobbiamo custodire con amore, difeso con coraggio, vissuto con umiltà.

Il Buon Pastore
Omelia pronunciata nella parrocchia S. Bartolomeo della Certosa senza la partecipazione di fedeli nella S. Messa del Buon Pastore
03-05-2020

Cari Fratelli e Sorelle

Nel Vangelo ascoltato, Gesù descrive se stesso come il Buon Pastore che ha cura del suo gregge, conosce le sue pecore, le chiama ciascuna per nome. Egli parla di Lui e di noi. Come è importante essere chiamati con il nostro nome; come è bello sentire che non siamo un branco anonimo! In un altro passo evangelico, il Signore dice agli apostoli: “rallegratevi perché i vostri nomi sono scritti nei cieli” (Le 10.20). In quale cielo, possiamo chiederci?

“Il grande Sì di Dio all’uomo”
Omelia pronunciata nella Cappella del Seminario Arcivescovile nella S. Messa senza partecipazione di fedeli della Domenica in Albis
19-04-2020

Cari fratelli e Sorelle

Oggi è si conclude l’Ottava di Pasqua, mistero talmente grande che la Liturgia lo prolunga per otto giorni. In questa domenica i neofiti deponevano la veste bianca del battesimo ricevuto nella veglia pasquale, e San Giovanni Paolo II la volle consacrare alla divina misericordia. Come abbiamo ascoltato nel Vangelo, il Risorto l’ha manifestata con il sacramento del perdono, la confessione: “Ricevete lo Spirito Santo. a chi perdonerete i peccati saranno perdonati”.