La Lettera Pastorale del 1945 rappresenta l’ultimo accorato appello del Cardinale Pietro Boetto alla diocesi di Genova prima della fine della Seconda Guerra Mondiale. Scritta in un contesto di estrema difficoltà logistica e materiale, la lettera si propone come una guida spirituale per interpretare le sofferenze del conflitto.
Tipo documenti: Lettere
«Le lezioni dell’ora presente»
«Il vero conforto nelle presenti calamità»
Lettere
05-02-1944
Lettera pastorale per la Santa Quaresima 1944
La Lettera Pastorale del 1944 offre una sintesi teologica e morale per affrontare le sofferenze della Seconda Guerra Mondiale. Boetto riprende il messaggio natalizio di Pio XII, che esorta i fedeli a trovare sollievo nelle verità della fede di fronte alle distruzioni, ai lutti e alle ansie del conflitto. Il Cardinale interpreta le calamità presenti come un “giusto flagello” e un’occasione di espiazione per i peccati commessi, invitando a un umile riconoscimento delle colpe personali e sociali per ritrovare la via della salvezza.
«Sulle calamità dei nostri tempi»
Lettere
28-02-1943
Lettera pastorale per la Santa Quaresima 1943
La Lettera pastorale del 1943 interpreta le sofferenze della guerra (in particolare i bombardamenti su Genova) alla luce della fede cristiana. La lettera è un forte appello pastorale a leggere la crisi della guerra come occasione di rinnovamento morale e religioso.
«La preghiera»
Lettere
02-02-1942
Lettera pastorale per la Santa Quaresima 1942
La lettera pastorale del 1942 è centrata sul tema della preghiera come mezzo essenziale per affrontare le difficoltà del tempo, segnato da sofferenze e crisi. Partendo da un riferimento biblico, l’autore invita i fedeli a rivolgersi a Dio con fiducia, indicando nella preghiera lo strumento principale attraverso cui la Provvidenza opera nel mondo.
«La nemica della unione dei cuori»
Lettere
25-01-1940
Lettera pastorale per la Santa Quaresima 1940
La Lettera pastorale “La nemica della unione dei cuori” del Cardinale Boetto, pubblicata nel 1940, offre una riflessione profonda sulla vita cristiana durante il tempo della Quaresima. Il cardinale richiama i fedeli all’importanza della penitenza interiore ed esteriore, ponendo al centro della sua meditazione il valore e la responsabilità dell’uso della parola.
«La carità fraterna»
Lettere
25-01-1939
Lettera pastorale per la Santa Quaresima 1939
La Lettera Pastorale del 1939 “La carità fraterna” offre una riflessione intensa e attuale sul valore della carità fraterna nella vita cristiana.
Rivolta al clero e ai fedeli dell’Arcidiocesi di Genova, si inserisce nel tempo della Quaresima come invito alla conversione interiore.
«Al Clero ed al Popolo dell’Archidiocesi di Genova»
Lettere
24-04-1938
Lettera Pastorale
La Prima Lettera Pastorale del Cardinale Pietro Boetto è datata 24 aprile 1938.
Si tratta di un testo di grande intensità umana e religiosa, nel quale il nuovo Pastore di Genova si rivolge al clero e al popolo della sua diocesi con parole di affetto, responsabilità e profonda fede, delineando fin da subito il cuore della sua missione: guidare, unire e rinnovare nella carità cristiana.
Pietro Boetto, Giusto tra le Nazioni
Lettere
15-06-2017
La Commissione per la Designazione dei Giusti ha deciso di conferire il titolo di “Giusto fra le Nazioni” al Card. Pietro Boetto per l’aiuto reso agli Ebrei durante l’Olocausto.
In preghiera per la pace
Lettera dell'Arcivescovo alla Diocesi per la giornata di preghiera per la pace
Lettere
09-09-2025
«Cammino di libertà»
Lettere
16-03-2025
Lettera di Mons. Marco Tasca nel Tempo di Quaresima
«Evangelizzazione, Sinodalità e Fraternità di parrocchie»
Lettere
08-06-2024
Lettera Pastorale ai Fratelli e alle Sorelle della Chiesa che è in Genova
«Insieme crescere in Cristo per servire»
Lettera Pastorale 1989
Lettere
La lettera dell’Arcivescovo per la pace
Mons. Tasca si fa vicino ai fedeli in questo momento così delicato e così difficile
Lettere
“A scuola scegliamo l’ora di religione!”
Messaggio di Mons. Marco Tasca in occasione della Giornata per l’insegnamento della religione cattolica
Lettere
“Non essere triste, Gesù è qui con noi e ci vuole bene!”
Lettera del vescovo ai ragazzi e alle loro famiglie in occasione del S. Natale
Lettere
«Cari turisti, benvenuti!»
Lettera ai turisti che soggiornano nel territorio dell'Arcidiocesi per l'estate 2021
Lettere
29-06-2021
Ora di religione nelle scuole: grande opportunità
Messaggio alle famiglie in merito alla scelta di avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica nel 2021-2022
Lettere
10-01-2021
Rinascere dall’alto
Lettera alla Chiesa che è in Genova
Lettere
Cari Fratelli e Sorelle,
vi scrivo a poche settimane dal mio insediamento a Genova per rinnovare il desiderio di essere tra voi padre e fratello: “cammineremo insieme, prendendoci cura gli uni degli altri, manifestando con la vita prima ancora che con le parole il nostro essere comunità di fratelli e sorelle in Cristo” (Ringraziamento dopo l’Ordinazione Episcopale, 11.07.2020). Camminiamo insieme per indicare il volto del Padre e annunciare il suo amore, che si è rivelato a noi nel Dono del Figlio.
“Scrivo a te, Genova”
Lettere
Lettera Pastorale alla Città e alla Diocesi anno 2018/2019
Carissimi Fratelli e Sorelle,
anche quest’anno desidero raggiungervi nelle vostre case tramite i nostri Sacerdoti. Come Pastore, desidero dire una parola alla comunità cristiana, e come figlio di Genova, rivolgo un messaggio di rinnovata vicinanza a tutti i miei concittadini.
“Non sei solo”
Lettere
Lettera Pastorale 2017-2018
Cari Fratelli e Sorelle,
anche quest’anno busso alla porta di casa per portarvi il mio saluto e dirvi l’augurio di bene e di pace. Stendo la mano a chi incontro: famiglie, dove l’amore è fuoco ristoratore e fecondo; bambini, per i quali i genitori sono protezione, autorità e dono; giovani, con i loro tumulti interiori e trepide speranze di fronte alla vita che avanza, e con l’impazienza di fare cose grandi, ma anche alla ricerca di riferimenti credibili; adulti, capaci di resistere ai colpi della vita senza abbattersi, come alberi ben piantati e rigogliosi; anziani e malati – forse anche soli – ai quali vengono meno le energie ma irradiano saggezza.
