Svolta il 4 febbraio 2022 la Veglia diocesana per la Vita: ribadita la necessità di assistere soprattutto i più fragili

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Venerdì 4 febbraio si è svolta la veglia di preghiera in occasione della quarantaquattresima Giornata per la Vita, presieduta da Mons. Marco Tasca nella chiesa del Sacro Cuore e San Giovanni Bosco nel territorio della Parrocchia di San Giovanni Battista del Vicariato di Quarto.

Il Parroco Don Stefano Bisio ha dato il benvenuto ai partecipanti auspicando che la preghiera di della veglia diventi un segno tangibile del prendersi cura della vita di tutti, in particole ha ricordato Bambini del vicino Ospedale Pediatrico Giannina Gaslini. Successivamente ha preso la parola Mons. Pier Luigi Pedemonte, Coordinatore dell’Ufficio diocesano Famiglia e Vita e delegato regionale del Settore Famiglia e Vita, ringraziando la Parrocchia per aver accettato l’invito ad ospitare la Veglia per la Giornata della Vita ed ha esortato i presenti a far si che la preghiera possa donare a tutti la forza per scelte concrete, fatte alla luce del Vangelo di Cristo; successivamente la Veglia ha avuto inizio con la lettura di un brano del messaggio dal titolo: “Custodire ogni Vita” che lo scorso settembre i Vescovi italiani hanno scritto per indirizzare il tema di questa giornata.

Ai presenti è stato ribadito che “sin dai primi giorni della pandemia moltissime persone si sono impegnate a custodire ogni vita, sia nell’esercizio della professione, sia nelle diverse espressioni del volontariato, sia nelle forme semplici del vicinato solidale. Alcuni hanno pagato un prezzo molto alto per la loro generosa dedizione.

A tutti deve andare la nostra gratitudine e il nostro incoraggiamento perché Essi sono loro la parte migliore della Chiesa e del Paese”. Successivamente la preghiera è continuata davanti al Santissimo Sacramento, dove sono stati proposti frammenti del messaggio dei Vescovi e brani della Sacra Scrittura con la partecipazione di alcune testimonianze. Una Psicoterapeuta ha invitato i presenti a riflettere su come è possibile avere cura di chi ci sta accanto specialmente quando siamo assaliti dalla disperazione; è qui che entra in campo la speranza, come un ponte che ci porta sulla sponda opposta della disperazione Successivamente è stata data testimonianza da parte di un Membro del Gruppo famiglie della Parrocchia, che conta sette famiglie con ventun figli, incarnando il valore della vita nel custodire e far crescere i figli che Dio ha loro donato, nell’affidamento alla volontà divina custodendo e vivendo i doni celesti con la capacità di valorizzarli, facendone tesoro e non sprecando nulla. Ha concluso il ciclo delle testimonianze una mamma che con la voce rotta dalla commozione ha affermato che durante un momento di difficoltà è stata aiutata portare avanti la sua gravidanza dal Centro di Aiuto alla Vita ed ora ha la gioia di essere mamma e custodire la vita della sua creatura. “Custodire la vita” è l’invito che è rivolto a tutti, al quale fanno eco le parole pronunciate da Papa Francesco in una sua omelia del 2013: “Custodiamo Cristo nella nostra vita, per custodire gli altri, per custodire il creato! La vocazione del custodire non riguarda solamente noi cristiani, ha una dimensione che precede e che è semplicemente umana, riguarda tutti. È il custodire l’intero creato, la bellezza del creato, come ci viene detto nel Libro della Genesi e come ci ha mostrato san Francesco d’Assisi: è l’avere rispetto per ogni creatura di Dio e per l’ambiente in cui viviamo. È il custodire la gente, l’aver cura di tutti, di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore. È l’aver cura l’uno dell’altro nella famiglia: i coniugi si custodiscono reciprocamente, come genitori si prendono cura dei figli, e col tempo anche i figli diventano custodi dei genitori. È il vivere con sincerità le amicizie, che sono un reciproco custodirsi nella confidenza, nel rispetto e nel bene”.

Ha concluso la Veglia l’Arcivescovo ricordando ai presenti che nel Vangelo di Giovanni Gesù dice: “Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza” (Gv. 10,10).

 

IL VIDEO DELLA VEGLIA