Solennità di Ognissanti. L’Arcivescovo: «Seguire l’esempio dei Santi e fidarci di Dio anche nella prova»

Fidarsi di Dio anche quando sembra impossibile. Questo il grande insegnamento che ci hanno lasciato i Santi e le Sante della storia. Lo ha detto l’Arcivescovo nell’omelia della Santa Messa celebrata in Cattedrale domenica 1 novembre, nella solennità di Ognissanti.

In questo particolare momento drammatico della storia che stiamo vivendo con l’emergenza sanitaria e con la diffusione del covid, tutti abbiamo paura di ammalarci –  ha osservato l’Arcivescovo – la situazione economica è grave, molte famiglie fanno fatica a sostenersi, e anche la tenuta psicologica di molte persone sembra venire meno. In questo scenario è davvero difficile sentirsi sereni, confidare in Dio e mantenere viva la speranza. “Eppure – ha detto Mons. Tasca – se pensiamo alla vita di tanti santi e di tante sante è proprio in questi momenti che hanno avuto la forza e il coraggio di affidarsi al Signore”. I Santi e le Sante sono uomini e donne che hanno accettato la sfida di non rassegnarsi davanti al presente, non l’hanno subito. Hanno avuto il coraggio e la grazia da Dio e hanno saputo inventare strade nuove e modi nuovi di seguire il Vangelo, “hanno avuto la fantasia di Dio –  ha proseguito – e per questo hanno segnato la storia della Chiesa”.

La grande sfida che oggi i santi ci propongono è quella di fidarsi dove sembra impossibile: si tratta di vedere la presenza di Dio dove sembra assente. “Cogliere la Sua presenza – ha detto ancora l’Arcivescovo – è stata la grande intuizione dei Santi. Chiediamo loro di guidarci, di illuminarci perché ci aiutino e ci donino la grazia di vedere la presenza del Signore anche dove sembra assente”.

Commentando il passo Vangelo del giorno sulle Beatitudini, l’Arcivescovo ha detto che i Santi hanno preso sul serio il Vangelo così come il Signore lo ha presentato sin dall’inizio con le sue indicazioni e la sua visione del mondo, ciò che per lui contava; i Santi hanno vissuto ogni giorno la pagina del Vangelo delle Beatitudini. “Oggi noi abbiamo la visione della beatitudine come un qualcosa che genera felicità di possedere qualcosa – ha detto ancora Mons. Tasca – , ma il testo ci dà una indicazione più profonda: Gesù con il termine ‘Beati’ sprona chi è in difficoltà e dice che Dio dà coraggio e  cammina sempre con noi!”

“Chiediamo a Dio – ha concluso – la grazia di donarci la sicurezza che Dio cammina con noi. Anche nella prova e nella difficoltà grande che l’umanità intera sta vivendo”.

L’audio integrale dell’omelia dell’Arcivescovo