Sabato 8 giugno 2024 al Porto Antico l’evento conclusivo del terzo anno del cammino sinodale diocesano

Pubblichiamo il testo di Don Gianni Grondona, Vicario episcopale, in vista dell’evento cittadino di sabato 8 giugno 20204 che concluderà il terzo anno di Cammino sinodale della chiesa e della città di Genova:

 

Sabato 8 giugno 2024 vivremo insieme l’evento cittadino che concluderà il terzo anno di Cammino sinodale della chiesa e della città di Genova. Come lo scorso anno, ci ritroveremo nuovamente alla Sala Grecale del Porto Antico, dalle 9.00 alle 12.30. Sul sito www.extragenovasinodale.it, trovate il form per iscriversi: l’iscrizione ci è utile per organizzare al meglio la mattinata.

Ascolteremo testimoni dai vicariati – dove sono proseguite le buone pratiche di chiesa sinodale già presenti o sorte su impulso del Cammino – e dagli incontri diocesani che abbiamo condiviso da novembre 2023 ad aprile scorso e che ci hanno portato ad individuare insieme 60 proposte di cambiamento consegnate al nostro vescovo Marco Tasca e ai vescovi Italiani.

Avremo ospite p. MichaelDavide Semeraro, benedettino, priore dell’Abbazia dei Santi Pietro e Andrea di Novalesa (Torino), membro Comitato nazionale del Cammino Sinodale, autore di numerosi testi di spiritualità e sul futuro della chiesa. Accoglieremo le suggestioni di diversi artisti: Laura Sicignano, regista e autrice; Mirna Kassis, cantante lirica e interprete della musica araba tradizionale; Gian Piero Alloisio, cantautore e drammaturgo; Antonio Marangolo, musicista e scrittore.

Concluderà la mattinata il nostro vescovo p. Marco Tasca che, nell’occasione, ci presenterà la Lettera Pastorale “Evangelizzazione, Sinodalità e Fraternità di Parrocchie”, frutto essa stessa di un ampio confronto sinodale e che indica vie di cambiamento per una vita diocesana evangelizzatrice, sinodale, corresponsabile, aperta.

“Quanto resta della notte?” è il titolo scelto per il nostro incontro. Abbiamo richiamato spesso, nel Cammino, la metafora della notte. Tre anni fa il vescovo Marco ci invitò a “trovare l’alba dentro l’imbrunire”; l’anno scorso ci siamo soffermati a scrutare un “tempo sognato” e oggi ci chiediamo esplicitamente “quanto resta della notte”, una citazione tratta da Francesco Guccini che a sua volta l’ha tratta dal profeta Isaia. Dopo la “narrativa” e la “sapienziale”, entriamo infatti nella terza fase, quella profetica.

Abbiamo vissuto la notte dell’incertezza: perché cambiare senza sapere dove stiamo andando? Non perderemo anche le poche sicurezze rimaste? Non tutti hanno condiviso la necessità, l’urgenza, l’invito ma con tutti continuiamo a camminare. Chi ha partecipato ha sperimentato che la notte è anche un tempo custodito e privilegiato, tempo in cui il profeta veglia per cogliere il sussurro dello Spirito e le prime luci. Nella notte, non ci ardeva forse il cuore come a Pietro e Cornelio, a Marta e Maria, ai discepoli di Emmaus? Il nostro Cammino entra adesso in un tempo nuovo.

La Lettera Pastorale ci indicherà l’orizzonte. Su questa base i cambiamenti dovranno cercare maturazione via via, nella dimensione diocesana e nelle singole realtà vicariali e parrocchiali. La Conferenza Episcopale, poi, ci inviterà a sperimentarci nei prossimi anni sulle linee di rinnovamento che verranno indicate per tutta la chiesa italiana e il Sinodo dei vescovi, ad ottobre 2024, si ritroverà per la seconda sessione sulla sinodalità con lo sguardo alla chiesa universale.

Abbiamo sognato una chiesa essenziale come una tenda nella città. Ci siamo riusciti? La strada fatta insieme, il grande lavoro dell’équipe sinodale diocesana e soprattutto la partecipazione crescente e appassionata di tanti non sono ancora la risposta ma ci assomigliano molto. Grazie a Dio e grazie a tutti.

Ci troviamo l’8 giugno alla Sala Grecale. Ogni ulteriore approfondimento come sempre su www.extragenovasinodale.it.

Don Gianni Grondona

vicario episcopale per la comunione ecclesiale e la sinodalità