Sabato 19 febbraio 2022 si è svolta l’inaugurazione dell’Anno Giudiziario del Tribunale Ecclesiastico interdiocesano. L’Arcivescovo: «Anche attraverso l’attività giudiziaria si ha il compito di annunciare la bellezza di vivere il Vangelo»

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Sabato 19 febbraio si è svolta a Genova l’inaugurazione del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Ligure. Un appuntamento che segna un annuale momento di riflessione sulla situazione del matrimonio nella nostra diocesi e nelle diocesi che fanno riferimento al Tribunale Interdiocesano ormai da trent’anni, ossia da quando Mons. Paolo Rigon volle, appunto attraverso questo momento di incontro pubblico, attirare l’attenzione della comunità ecclesiale, e non solo, sulla rilevanza pastorale dell’attività del Tribunale Ecclesiastico quando tratta la validità del vincolo matrimoniale.

Proprio al compianto don Paolo, mancato nel novembre del 2020, si è più volte fatto riferimento nel corso della giornata che è iniziata con la concelebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo di Genova, Mons. Marco Tasca, a cui hanno preso parte il Vescovo di Tortona, Mons. Guido Marini, Mons. Ettore Signorile, Vicario Giudiziale del Tribunale Ecclesiastico Regionale Piemontese, con Mons. Mario Novara, Vicario Giudiziale del Tribunale Interdiocesano Ligure, il personale, sacerdoti e laici, che opera presso il Tribunale e il concorso di autorità civili e militari e di numerosi fedeli.

Nell’omelia Mons. Tasca ha preso spunto dal racconto evangelico della trasfigurazione per richiamare tutti coloro che lavorano nell’ambito dell’attività giudiziaria della Chiesa su due aspetti particolari. Innanzitutto l’importanza dell’accoglienza di coloro che si rivolgono al Tribunale Ecclesiastico, affinché sia sempre messa in luce la bellezza della storia personale di ciascuno, unita anche allo sforzo di accompagnare queste persone in un momento della loro vita che rappresenta sempre e comunque una prova personale.

Alla Santa Messa è seguita la cerimonia di inaugurazione presso la sala Quadrivium iniziata con la relazione di Mons. Mario Novara, Vicario Giudiziale, che ha descritto l’attività compiuta, evidenziandone le peculiarità ed anche le difficoltà dovute alla pandemia. Nonostante le limitazioni che hanno segnato questi mesi, si è cercato di portare avanti comunque il lavoro, garantendo nel migliore dei modi la sicurezza dei dipendenti e di coloro che entravano in contatto con il Tribunale, senza ricadute sui tempi di svolgimento delle cause e mantenendo uno stile il più possibile accogliente.

Dopo aver quindi richiamato le linee guida indicate dal Santo Padre Francesco nei suoi ultimi interventi presso il Tribunale della Rota Romana, Mons. Novara si è soffermato sulle statistiche che hanno registrato una sostanziale conferma del numero delle cause trattate dal Tribunale Interdiocesano, sia in prima istanza che come tribunale d’appello.

E’ seguito l’intervento di Mons. Ettore Signorile, Vicario Giudiziale del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano del Piemonte, che ha ricordato la figura di Mons. Paolo Rigon, mettendone in evidenza i meriti da un punto di vista professionale, ma anche e soprattutto umano ed ecclesiale. Di don Paolo è stato messo in luce il fatto di aver trasformato quello che era un piccolo ufficio di curia in una struttura efficiente e caratterizzata da elevata competenza professionale, riuscendo però a fare sintesi tra le necessità di efficenza con quelle di umanità e attenzione pastorale. In questo senso, ha sottolineato Mons. Signorile, mons. Rigon fu un vero precursore delle riforme poi attuate da Papa Francesco. L’attenzione e l’apertura nei confronti della collaborazione professionale dei laici all’attività del tribunale da una parte e il rilievo appunto pastorale della stessa sono stati stati veramente punti essenziali dell’opera di don Paolo, che ha saputo formare ed impostare una generazione di operatori del tribunale. Dovere di chi continua la sua attività è imitarne l’esempio e lo stile e porre in essere tutte le attività, non esclusi convegni e pubblicazioni, che permettano che questo patrimonio non si disperda, ma anzi sia sempre più conosciuto e porti sempre più frutto.

Dopo l’intervento dell’avvocato Emilio Artiglieri, Presidente del Collegio degli Avvocati del Tribunale, la giornata è stata conclusa dall’Arcivescovo di Genova. Mons. Tasca ha ringraziato i presenti e tutti coloro che lavorano nel tribunale, assicurando il sostegno, proprio e di tutta la comunità dei fedeli, attraverso il ricordo nelle preghiera affinché, sull’esempio di Mons. Rigon, si possa sempre essere capace di conoscere il cuore, ossia il progetto, del Signore per ciascuna delle persone che si rivolgono al Tribunale: compito faticoso e difficile, ma ricco e proprio di chi, anche attraverso l’attività giudiziaria, ha comunque e sempre il compito di annunciare la bellezza di vivere il Vangelo.

Giulio Galliani

In allegato la relazione integrale di Mons. Mario Novara, Vicario Giudiziale

 

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