Pellegrinaggio Diocesano alla Sacra Sindone

Circa 650 i fedeli che hanno partecipato, venerdì 12 giugno, individualmente o in gruppi parrocchiali, al pellegrinaggio diocesano all’Ostensione della Sacra Sindone, in Torino, al seguito del Cardinale Arcivescovo Angelo Bagnasco.Dinanzi alla Sacra Sindone, che il Cardinale ha definito “segno della sofferenza di Dio per l’amore del mondo, segno della follia dell’amore divino”, si è raccolto in preghiera per la comunità e la città di Genova affinché possa trovare la forza di superare il momento di crisi che la sta attraversando in tutte le sue realtà.”La Sindone ci dice che Dio è con noi e che non ci abbandona: la consapevolezza che non siamo soli può aiutarci a non arrenderci di  fronte alle prove”, confidando che, ognuno, adoperandosi con onestà e responsabilità nel proprio lavoro, contribuisca a crearre un fronte comune e compatto alle difficoltà. Forte il richiamo alla classe politica: non sia distante dai veri problemi che attanagliano la gente comune. “La vera emergenza, oggi, è la povertà”, ha commentato il Cardinale in occasione, anche, della presenza di un gruppi di senza tetto in pellegrinaggio, per volere di Papa Francesco.La folla ordinata dei pellegrini genovesi si è raccolta attorno al suo pastore presso la Basilica di Colle Don Bosco, meta prescelta, in occasione del bicentenario della nascita di San Giovanni Bosco. Durante l’omelia, il Cardinale ha rivolto a Nostro Signore per intercessione del santo salesiano, due grazie.”La prima, riguarda la famiglia. In modo particolare, ai genitori perché non rinuncino al proprio compito, alla propria missione naturale e irrinunciabile di essere i primi maestri ed i primi educatori dei figli. Figli che non si producono come degli oggetti ma si procreano si generano come doni e come persone . Chiediamo una particolare grazia di incoraggiamento, di fiducia, di speranza, perché nessuna famiglia magari spaventata, intimidita dal frastuono ingombrante confuso di teorie e di opinioni, rinunci al proprio ruolo naturale. Nessuno si faccia intimidire”La seconda grazia “è legata intimamente alla Sindone che ricorda e rivela in modo visivo, sensibile e immediato il mistero che viviamo tutti in giorni nelle nostre chiese cioè della Santa Eucarestia”.  “Dio si è fatto uomo per salvarci – ha proseguito il Cardinale –  per rimanere con noi, prendendo dimora accanto a noi.” Si rafforzi la nostra fede nella consapevolezza che nessuno si senta solo, orfano o abbandonato. È un messaggio fondamentale in una società votata all’individualismo: stare assieme, a Dio, rende tutto più bello. Ecco il messaggio ricordato dalla Sindone. Guarda il video con le interviste all’Arcivescovo e ad alcuni pellegrini 

 
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