Pellegrinaggio del Mondo del Lavoro alla Guardia

Organizzato dalla Federazione Operaia Cattolica Ligure e dall'Ufficio diocesano per il mondo del lavoro, domenica 11 giugno si è svolto il tradizionale pellegrinaggio del mondo del lavoro al Santuario della Guardia. Davanti alla cappella dell'Apparizione sul Monte Figogna, l'Arcivescovo è stato accolto da Mons. Marco Granara, Rettore del Santuario, e da Alberto Rigo, Presidente FOCL. 
“Oggi la grave situazione occupazionale della nostra città ci porta a dire che abbiamo bisogno di meno parole e più fatti, per costruire un lavoro a dignità d'uomo”, ha detto Rigo. Salendo in processione al Santuario per la celebrazione eucaristica, la preghiera è stata indirizzata in particolare ai temi del lavoro, con una attenzione particolare ai disoccupati. 
Mons. Luigi Molinari, Vicario Episcopale per il mondo del lavoro, nel suo saluto prima della celebrazione si è rivolto all'Arcivescovo ricordando la recente visita di Papa Francesco sia all'Ilva che alla Guardia. “Noi Cappellani nelle aziende, ogni giorno siamo a contatto col lavoro, e con chi ha responsabilità in questo ambito. Il cammino per assicurare occupazione nella nostra città è complesso, anche perchè purtroppo le decisioni sono spesso prese da lontano. La Chiesa può fare sistema, coralità, per garantire una comunanza di forze. Ricordiamo con affetto e riconoscenza che il Papa ha invocato la sua benedizione sul mondo del lavoro genovese. Questo è un fatto grande che sorregge il cammino in questa direzione”. 
Nell'omelia il Cardinale ha ripercorso i tratti salienti del discorso del Papa nel sito Ilva, in occasione della visita a Genova: ogni persona ha diritto al lavoro dignitoso, così come ha il dovere di lavorare bene. 
Ancora, l'Arcivescovo ha ribadito la necessità del parlarsi in modo strutturale e convinto, leale e cordiale, negli ambienti di lavoro e di vita. 
In conclusione della celebrazione, il Card. Bagnasco ha voluto rivolgersi in particolare alle donne presenti al pellegrinaggio. 
“Dalle donne dipende quel passaggio di valori, di cultura, di religione, di fede, di umanità alle nuove generazioni. Le donne sono forza per i mariti e per i figli, perché solo le donne hanno le chiavi interiori dell'anima, ed è dall'anima che nascono nuovi orizzonti e si genera fiducia. Voi donne nella crisi avete permesso che nessuno nelle vostre famiglie si sentisse solo o sfiduciato. Voi donne riuscite a comporre mille cose, come facciate non si sa, lo sapete voi; e per questo avete una maggiore responsabilità, nell'ottica del bene e della bellezza. Che non diventi mai altro!”.

A questo link l'omelia integrale del Card. Angelo Bagnasco: http://www.chiesadigenova.it/pls/genova/v3_s2ew_consultazione.mostra_paginawap?id_pagina=367464&attiva_menu=0&nohtml=0

F.D.P.