Una comunità raccolta nella preghiera e nel dolore ha accompagnato questa mattina a Pegli l’ultimo saluto a Monica Montefalcone e alla figlia Giorgia Sommacal, scomparse tragicamente nell’incidente subacqueo avvenuto alle Maldive lo scorso 14 maggio. La chiesa di San Francesco, gremita di familiari, amici, studenti, colleghi e parrocchiani, è diventata il luogo in cui affidare al Signore una sofferenza che ha toccato profondamente l’intera città.
Nel corso dell’omelia l’Arcivescovo ha invitato i presenti a non fermarsi allo scandalo del dolore, ma a lasciarsi sostenere dalla speranza cristiana. “La morte non è l’ultima parola”, ha ricordato, richiamando la certezza della risurrezione e la vicinanza di Dio anche nelle prove più incomprensibili. Le sue parole hanno accompagnato il pianto dei familiari e della comunità, indicando nella fede una strada per attraversare il lutto senza cedere alla disperazione.
Particolarmente intenso anche l’intervento di don Pierino Cattaneo, già parroco di San Francesco di Pegli, che ha tracciato un ricordo personale di Monica e Giorgia. “Monica cercava Dio nel mare”, ha detto, richiamando la passione della docente per il creato e la sua capacità di leggere nella bellezza della natura un segno della presenza del Signore. Don Cattaneo ha ricordato anche la profonda umanità delle due donne, il loro legame con la comunità e la rete di affetti che oggi si è stretta attorno alla famiglia.
Nel suo intervento è emersa anche la gratitudine per la vicinanza manifestata in questi giorni da tante persone, attraverso la preghiera, i messaggi di cordoglio e i gesti concreti di solidarietà. Un affetto che ha mostrato quanto Monica e Giorgia fossero amate e stimate ben oltre gli ambienti che frequentavano quotidianamente.
