Lettera del Papa al Cardinale Bagnasco dopo la Visita

 Pubblichiamo il testo integrale della lettera che il Santo Padre Francesco ha inviato al Cardinale Arcivescovo dopo la Visita Pastorale a Genova dello scorso sabato 27 maggio:

Al Signor Cardinale
Angelo BAGNASCO
Arcivescovo Metropolita di Genova
 
Al ritorno dalla mia visita pastorale a Genova, durante la quale ho vissuto momenti di grande comunione con codesta Comunità diocesana, sperimentando l’entusiasmo della fede e il calore dell’accoglienza dei genovesi, desidero esprimere a Lei, ai sacerdoti, alle persone consacrate e ai fedeli tutti il mio cordiale apprezzamento.

Sono riconoscente per lo spirito con cui sono stati vissuti i van incontri, come anche per l’organizzazione che ha consentito la partecipazione da parte di tutti e ha dato modo ai lavoratori e alle famiglie di manifestare le loro preoccupazioni, ai giovani e agli adolescenti di esprimere la loro vivacità contagiosa. Porto nel cuore l’incontro con i piccoli ammalati dell’Ospedale Gaslini, luogo dove si sperimenta non solo la professionalità scientifica e medica, ma soprattutto l’umanità e la tenerezza solidale di una comunità attenta alle persone più fragili.

Ringrazio Lei, i suoi collaboratori e quanti hanno lavorato per la buona riuscita di quella indimenticabile giornata di preghiera, di dialogo e di festa. Sono grato anche per il sincero affetto nei confronti del Successore di Pietro, manifestato da diverse realtà ecclesiali e civili, come pure dai singoli fedeli: tutto ciò è segno di amore alla Chiesa.

Nell’incoraggiare l’intera Arcidiocesi di Genova a proseguire il suo cammino, testimoniando la gioia del Vangelo in ogni ambiente, anche i più difficili, invoco dal Signore, per la materna intercessione della Vergine Maria e dei Santi e Beati genovesi, una effusione di doni e di conforti celesti su di Lei e su quanti sono affidati alle Sue cure pastorali.

Con tali sentimenti, mentre chiedo di perseverare nella preghiera per me, rinnovo a ciascuno la Benedizione Apostolica.

Fraternamente

Dal Vaticano, 2 giugno 2017
 Francesco