Le celebrazioni nella solennità dei Santi e della Commemorazione dei defunti

Forse nessuna festa come quella di “Tutti i Santi” o nessun ricordo come quello della Commemorazione dei defunti pongono davanti a ciascuno la domanda seria: dove andremo dopo questa vita? O, più radicalmente: c’è qualcosa dopo la morte? – ha scritto Mons. Marco Doldi in un articolo pubblicato la scorsa settimana – I credenti hanno ricevuto su questo una parola certa, cui guardare con fiducia e il Vangelo insegna che cosa aspettare con gratitudine.

L’attesa di un dopo è inscritta nel cuore di ognuno: l’uomo avverte che non può finire tutto con questa vita; sente di aspirare a qualcosa di più. Certamente, non riusciamo ad immaginare come deve essere in realtà la vita dopo la morte, ma sentiamo che c’è.

Qualcosa in noi lo testimonia, lo attesta. Non è frutto della nostra immaginazione, ma piuttosto è la prova che Dio ha messo nel cuore dell’uomo la nozione dell’eternità. Da soli non sappiamo che cosa ci sia dopo questa vita, ma siamo certi che qualcosa ci sia.

Sabato 1 e domenica 2 novembre in tutte le comunità cristiane si sono celebrate le funzioni per la solennità di Tutti i Santi e per la commemorazione dei fedeli defunti.

Il Cardinale Arcivescovo ha presieduto in Cattedrale sabato 1 novembre la S. Messa per la solennità di Tutti i Santi.

Mons. Marco Doldi, Vicario Generale, ha presieduto domenica 2 novembre la S. Messa per i defunti nel cimitero di Staglieno e in cattedrale.

 

Leggi il testo integrale dell’omelia pronunciata dal Cardinale Arcivescovo nella solennità dei Santi

 

Scarica i testi integrali delle omelie di Mons. Marco Doldi, Vicario Generale, nella giornata della Commemorazione dei defunti: