L’Arcivescovo in visita alla Regione Liguria. Sul problema del lavoro: “Auspico decisioni sagge”

“I problemi sono seri e la situazione è complessa”, per questo “auspico e spero che il Governo, innanzitutto, e chi ha responsabilità possa prendere decisioni sagge lungimiranti e concrete che preservino il lavoro, e i lavoratori, e la salute”. Lo ha affermato  il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova e presidente della Cei, in merito al decreto per la vendita dell’Ilva e delle forti preoccupazioni dei lavoratori sul futuro dell’azienda. Quello dell’Ilva, ha detto il Cardinale, parlando a margine di un incontro con il Presidente della Regione Toti presso la sede della Regione Liguria in occasione della visita di cortesia per la restituzione degli auguri natalizi, è un problema importante perché “non riguarda solo Genova o Taranto, ma l’intero Paese”, tanto che “è riconosciuta come una eccellenza a livello europeo”. A chi gli ha chiesto quale possa essere il ruolo della Chiesa nella vicenda e quale aiuto concreto possa dare la Chiesa, il porporato ha risposto: “Attraverso molti modi” ma, prima di tutto, con “un sostegno morale e dando voce, e questo è un compito specifico della Chiesa, a coloro che sono in difficoltà”. Infatti, “la Chiesa, nel rispetto dei ruoli, cerca sempre di dare voce a chi ha meno voce”.
 “Il Congresso eucaristico è un momento importante di tutta la Chiesa italiana, non soltanto della Chiesa genovese che ha l’onore di ospitare questo evento dopo quello del 1923” ha affermato l’Arcivescovo in merito all’importante appuntamento che si terrà nel capoluogo ligure dal 15 al 18 settembre di quest’anno. Il Congresso eucaristico nazionale, ha detto ancora il Cardinale, “mette al centro il cuore della fede cattolica, ossia l’Eucarestia, ed è una tradizione molto antica della nostra Chiesa e deve essere un momento in cui al centro vi è l’attenzione, la preghiera e la fede”. Inoltre, “è un evento non soltanto importante ma anche impegnativo dal punto di vista logistico” tanto che “il Comitato nazionale e le istituzioni locali, infatti, sono già in movimento e al lavoro per questo”.
(fonte: SIR)