La Mutua del Clero non è solo un sostegno economico, ma uno strumento per vivere concretamente la fraternità tra sacerdoti. Come ricorda Papa Francesco nell’enciclica Dilexit nos, oggi rischia di venir meno la gratuità, sostituita da una logica di interesse e individualismo. Per questo è importante riscoprire uno stile di vicinanza e condivisione.
Nella diocesi sono iscritti alla Mutua 99 sacerdoti, circa la metà del presbiterio. L’invito è ad aderire non solo per ricevere un aiuto in caso di necessità, ma per sostenere i confratelli malati, in difficoltà o soli, rafforzando il senso di appartenenza al presbiterio.
Durante l’assemblea del 9 giugno al Santuario della Madonna della Guardia, il presidente don Andrea Robotti ha ribadito il valore del servizio gratuito. L’economo don Enrico Litigio ha presentato il bilancio, illustrando un fondo destinato ad affrontare situazioni di malattia o difficoltà economica dei sacerdoti, alimentato anche dalla quota associativa annuale di 110 euro.
L’incontro si è concluso con la celebrazione della Messa in suffragio dei confratelli defunti e con un momento conviviale. A novembre si terranno le elezioni del nuovo Consiglio direttivo.
