Ingresso del nuovo parroco in N.S. di Loreto in Oregina

Una folla di fedeli ha partecipato, Domenica 15 novembre, alla celebrazione d’ingresso del nuovo parroco della comunità di Nostra Signora di Loreto in Oregina, Don Stefano Olivastri, che succede a Don Giacomo Casaretto, alla presenza del Card. Bagnasco, e, dei numerosi sacerdoti convenuti.
Dopo le parole di benvenuto della comunità, il Card. Bagnasco ha colto occasione per ricordare la bellezza della vocazione sacerdotale, e, della sua missione pastorale: “Dio, in un certo momento della vita ci ha separati dagli uomini per trasformarci interiormente, rendondoci conformi a Cristo attraverso la consacrazione, e poi, restituirci al popolo di Dio.”
“Per questa nuova comunità parrocchiale dovrai pregare – ha proseguito, rivolgendosi al nuovo parroco – perché la preghiera del pastore è il primo atto pastorale. E alla comunità: “Permettete al vostro parroco di pregare, che abbia tempi di preghiera, di riflessione, di meditazione. Non è tempo sottratto a voi, ma è tempo per voi, perché quando il parroco prega in solitudine, cuore a cuore a con Gesù, in quella preghiera ci siete voi. Quattro sono i punti cui fare riferimento per crescere alla luce dell’amore di Cristo tanto nella vita pastorale-sacerdotale quanto nella vita di coppia e familiare: pregare l’uno per l’altro, spendersi l’uno per l’altro, offrire a Dio ciò che siamo e ciò che facciamo, offrire anche la sofferenza per amore.
Un’ultima raccomandazione per la comunità riflettendo sulla storia e sulla collocazione del Santuario di N.S. di Oregina, sede della parrocchia. “Un santuario dedicato alla Madonna che ha ai suoi piedi  la città di Genova e il suo porto.  Siate lievito e stimolo per la città, pregate per la bellezza dei valori che si racchiudono in Genova.”
Al termine della celebrazione, Don Olivastri ha voluto ringraziare tutti coloro che gli sono stati accanto, famigliari, confratelli, il suo predecessore, invitando la comunità dei fedeli a “non mancare di chiedere a Dio di rendermi un pastore, sempre, secondo il suo cuore”.