Il Cardinale Boetto è ‘Giusto tra le nazioni’

In data 19 gennaio 2017 il Card. Angelo Bagnasco aveva ricevuto la seguente lettera dalla Direttrice del Dipartimento dei Giusti tra le Nazioni di Gerusalemme.

Eminenza Reverendissima
Le sto scrivendo da Yad Vashem, l’Ente nazionale per la Memoria della Shoah di Israele a Gerusalemme, per informarla che la Commissione per la Designazione dei Giusti ha deciso di conferire il titolo di “Giusto fra le Nazioni” al Card. Pietro Boetto SJ per l’aiuto reso agli Ebrei durante l’Olocausto.
Secondo le regole del programma dei Giusti, le onorificenze sono conferite ai parenti prossimi. Sono dunque a chiedere il vostro aiuto per rintracciare gli ultimi parenti del Card. Boetto così da permettere all’Ambasciata Israeliana a Roma di predisporre la cerimonia in suo onore.
Quest’estate, il nome del Card. Pietro Boetto sarà inciso nel Muro d’Onore nel Giardino dei Giusti nello Yad Vashem.
Cordialmente
Irena Steinfeldt
Direttore del Dipartimento dei Giusti tra le Nazioni

In data 14 giugno 2017 è giunta a Mons. Michele De Santi, Cancelliere della Curia Arcivescovile di Genova, quest’altra comunicazione:

Gentile Signore,
voglio ringraziarla per la sua lettera dello scorso 12 aprile in cui ci informava che non si conosce l’esistenza di parenti prossimi di S.E. Card. Pietro Boetto SJ.
La medaglia e il Certificato dell’onorificenza vengono conferiti solo ai parenti del Giusto. Nel caso in cui nessun parente possa essere rintracciato, l’onorificenza viene custodita al sicuro nel Dipartimento dei Giusti fra le Nazioni fino all’arrivo di qualche parente.
Le assicuro che il nome del Card. Pietro Boetto sarà inciso nel Muro d’Onore nel Giardino dei Giusti qui a Gerusalemme, così da commemorare la sua memoria e la memoria delle sue azioni ammirabili in aiuto agli Ebrei durante il periodo dell’Olocausto.
Cordialmente
Irena Steinfeldt
Direttore del Dipartimento dei Giusti tra le Nazioni

La decisione del Dipartimento dei Giusti tra le Nazioni di Gerusalemme di conferire al Cardinale Pietro Boetto la prestigiosa onorificenza di 'Giusto tra le nazioni' onora la sua nobile e coraggiosa persona e nello stesso tempo la nostra Chiesa Genovese, che, per l’aiuto prestato agli Ebrei perseguitati dai nazi-fascisti, annovera in tale elenco anche Mons. Francesco Repetto,  Mons. Carlo Salvi e Mons Emanuele Levrero. All’Arcivescovo di Genova il Comune  di Genova attribuì il titolo di “Defensor Civitatis”, mentre il mondo del lavoro lo definì “Cardinale degli operai” e gli ambienti della politica lo chiamarono “Cardinale della Liberazione”.

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