Giubileo diocesano: l’indulgenza plenaria

La Penitenzieria Apostolica, per mandato del Sommo Pontefice, concede volentieri l’Indulgenza Plenaria a mo’ di Giubileo ai fedeli che, veramente pentiti, adempiranno le solite condizioni (Confessione sacramentale, Comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice) e visiteranno la chiesa Cattedrale partecipando devotamente alle celebrazioni giubilari ed altre particolari circostanze stabilite dall’Em.mo Arcivescovo Metropolita o almeno dedicando un congruo tempo a devota meditazione conclusa con la recita dell’Orazione del Signore (“Padre nostro”), del Simbolo della Fede (“Il Credo”) e l’invocazione della Beata Vergine Maria e di S. Lorenzo.
I fedeli impediti dall’età, da malattia o da altra grave causa potranno ottenere l’Indulgenza se, pentiti di ogni peccato e con il proposito di compiere appena possibile le tre condizioni consuete, si uniranno spiritualmente alle Celebrazioni giubilari, offrendo al Dio delle misericordie, attraverso l’intercessione di Maria SS., le loro preghiere, dolori, disagi.
Affinché poi l’accesso al perdono divino attraverso il “potere delle chiavi” della Chiesa sia con pastorale carità facilitato, questa Penitenzieria prega caldamente il Penitenziere diocesano, il Clero della Cattedrale e i Sacerdoti muniti della facoltà di ricevere confessioni, di prestarsi nella Chiesa giubilare con prontezza e generosità alla celebrazione del Sacramento della Penitenza e ad amministrare agli infermi la S. Comunione.
 Mauro Card. Piacenza
Penitenziere Maggiore

L’INDULGENZA viene concessa ai fedeli veramente pentiti che adempiranno le seguenti condizioni:
– CONFESSIONE SACRAMENTALE
– COMUNIONE EUCARISTICA
– PREGHIERE SECONDO LE INTENZIONI DEL SOMMO PONTEFICE
 
– VISITA ALLA CHIESA CATTEDRALE (CHIESA GIUBILARE)
Partecipando devotamente alle celebrazioni
O almeno
Dedicando un congruo tempo a devota meditazione conclusa con la recita del “Padre nostro”, del “Credo”, e l’invocazione della Beata Vergine Maria e di S. Lorenzo