Giovani sacerdoti genovesi ricevuti con l’Arcivescovo in Vaticano dal Papa

Roma, meravigliosa città eterna, grande, maestosa, ricca di storia e cultura. Per la nostra fede è anche la sede del governo della Chiesa, la mèta di pellegrinaggi sulla tomba del primo degli apostoli, San Pietro, e cattedra del suo successore, il Santo Padre: ai preti giovani della nostra diocesi è stata data l’opportunità di vivere i consueti giorni di fraternità insieme all’Arcivescovo proprio riscoprendo in alcune tappe questi aspetti. Partiti in treno nel pomeriggio di martedì 7 gennaio, il viaggio e la cena sono state già un’occasione per stare insieme: la mattina seguente era prevista la partecipazione all’udienza generale di papa Francesco del mercoledì. Il Santo Padre partendo dalla lettura del passo degli Atti degli Apostoli in cui San Paolo, vittima di un naufragio viene accolto dagli abitanti di Malta (At 27, 22), ha stimolato i fedeli a non trattenere per sé la salvezza ricevuta dal Signore, ad avere “il cuore aperto e sensibile alla solidarietà verso gli altri” e particolarmente “ad essere sensibili ai tanti naufraghi della storia che approdano esausti sulle nostre coste, perché anche noi sappiamo accoglierli con quell’amore fraterno che viene dall’incontro con Gesù. È questo che salva dal gelo dell’indifferenza e della disumanità.” Oltre all’incontro col papa il gruppo dei giovani sacerdoti, sempre insieme al cardinal Bagnasco, ha incontrato altre figure rilevanti nell’organizzazione gerarchica della Chiesa: il cardinal Robert Sarah, prefetto della Congregazione per il Culto Divino, il cardinal Mauro Piacenza, Penitenziere Maggiore, e il cardinal Marc Ouellet, prefetto della Congregazione dei Vescovi.

Un’altra opportunità è arrivata con l’incontro con Mons. Guido Marini, maestro delle celebrazioni pontificie e responsabile della Cappella musicale pontificia sistina, che ha guidato il gruppo alla visita di alcuni luoghi importanti della Santa Sede come il Palazzo Apostolico, la Cappella Sistina e la Cappella Paolina.