L’Arcivescovo nella S. Messa per la Giornata Mondiale del Malato celebrata in Cattedrale il 13 febbraio 2022: «Offrire le sofferenze è occasione di grazia»

È stato proprio un bel momento di Chiesa quello vissuto domenica pomeriggio da malati, medici e infermieri, volontari delle nostre associazioni – UNITALSI, SMOM, MISERICORDIE, OFTAL e tanti che hanno voluto stringersi attorno al nostro Vescovo sotto lo sguardo di Maria e pregare insieme.

All’inizio della celebrazione eucaristica il nuovo coordinatore della pastorale della salute don Matteo Pescetto ha rivolto all’Arcivescovo un breve indirizzo di saluto, ricordando le parole del Santo Padre: “Molti passi avanti sono stati fatti, ma molta strada rimane ancora da percorrere per assicurare a tutti i malati, anche nei luoghi e nelle situazioni di maggiore povertà ed emarginazione, le cure sanitarie di cui hanno bisogno; come pure l’accompagnamento pastorale, perché possano vivere il tempo della malattia uniti a Cristo crocifisso e risorto”.

Così pure il doveroso ringraziamento a don Giorgio Rivarola, che per cinque anni e con non pochi acciacchi ha retto l’ufficio con tanti benemeriti volontari. Cuore della celebrazione è stata l’amministrazione dell’Unzione degli infermi ad una sessantina di malati accompagnati dai loro familiari e dalle associazioni di riferimento.

A loro particolarmente si è rivolto Mons. Tasca nell’omelia, ricordando come il Signore Gesù ha reso prezioso il dolore sulla Croce, e come la malattia venga incontro a noi, pur nel dolore, anche come occasione di grazia, se sappiamo confidare il Lui, nostro Salvatore e con lui offrire tutto al Padre sulla croce per la salvezza del mondo.

Al termine, dopo aver ricordato ai presenti come la Pastorale della Salute vede la nostra Chiesa genovese impegnata sempre più per far sentire la presenza di Gesù accanto a chi soffre (solo all’ospedale Galliera Galliera ogni anno passano circa 300.000 persone!), un bel momento di famiglia, con il dono a don Giorgio di una statua della Santa Vergine arrivata da Lourdes, dopo aver sostato davanti alla Grotta di Massabielle proprio il giorno della festa l’11 febbraio.

A lei, Aquerò come la chiamava Santa Bernadette l’Arcivescovo ha affidato don Giorgio e tutti i presenti, in attesa di vivere un altro grande momento di Chiesa che sarà il pellegrinaggio diocesano dal 28 Giugno all’1 Luglio a Lourdes.