Genova legata a don Bosco: visita del Rettore Maggiore dei salesiani Don Artime – GUARDA IL SERVIZIO

La storia un incontro nel segno della fede, dell'amore e della generosità raccontata nel libro “Genova e Don Bosco”, presentato Domenica 29 Novembre negli spazi di Palazzo Ducale. 
Una sala gremita ha accolto con grande calorosità l’evento, accorsa per omaggiare, anche, Don Angel Fernandez Artime, Rettor maggiore della comunità salesiana, in visita a Genova, in occasione del bicentenario della nascita del S. Giovanni Bosco. 
Presenti numerose autorità civili, fra cui Fiamma Spena, Prefetto di Genova, Marco Doria, Sindaco di Genova e Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria. A tirare le file dell’incontro Don Maurizio Verlezza, Direttore dell’Opera Don Bosco, e, Don Alberto Rinaldini, anima del libro editato. 
“Parlare di Don Bosco? Un personaggio al di fuori del comune – ha ricordato Mons. Anselmi, Vescovo Ausiliare della Diocesi – che ha avuto l’intuizione e l’acutezza di capire a fondo la realtà e le dinamiche della società in cui immerso, per il cui bene ed interesse, ha saputo dialogare con tutti, senza alcun preconcetto, leggendo nel cuore dei suoi interlocutori”. Un atteggiamento di grande apertura verso gli altri che è di stringente attualità, ha concluso Mons. Anselmi, guardando alla comunione dei doni di tutti come chance di ricrescita per la società. 
“Riflettiamo – ha commentato Fiamma Spena – sull’attualità del messaggio di Don Bosco”, in un momento storico, in cui l’accoglienza è sinonimo di emergenza, “la straordinaria vitalità del santo piemontese ci aiuta a superare le differenze, e, ci ricorda quanto sia fondamentale il rispetto reciproco”. Parole di ringraziamento ha rivolto all’impegno della comunità salesiana in Genova per l’attenzione ai giovani, e in particolare alla realtà extracomunitaria, che trova nell’opera salesiana un luogo di accoglienza, un laboratorio di fraternità “dove 44 nazionalità differenti vivono in fraternità” – ha ricordato Don Verlezza – invitando a vedere nelle persone extracomunitarie non un problema ma una risorsa.
“All’oratorio salesiano si guarda come uno spazio in cui le persone si incontrano, in un territorio come Genova – ha commentato Marco Doria, Sindaco di Genova – dove esistono spazi di ritrovo, ma spesso vuoti di relazione. Il tema della comunità, della prossimità, dell’incontro in nome di un progetto comune è materia pastorale in Don Bosco. Ma è altrettanto, assolutamente rilevante nella dimensione pubblica”. Di visione moderna ed attuale ha parlato Giovanni Toti, indicando come strada da seguire il percorso tracciato da S. Giovanni: formazione professionale e personale dei giovani come rilancio della società. La crescita del singolo come crescita complessiva del paese. La scuola paritaria come scelta di formazione da sostenere e da promuovere. 
“Sono tempi difficili – ha detto, in conclusione della giornata, Don Angel Fernandez Artime, X successore di Don Bosco – ma il Santo Padre ci ha ricordato che è necessario, in momenti come questi, inventarsi qualcosa di bello, soprattutto per i più giovani. Si deve ripartire da una formazione che segua i tempi, che risponda alla necessità del situazione attuale per creare professionalità nuove. 
Ringrazio la città di Genova: in questi giorni, mi sono stati rivolte tante parole di gratitudine, ma il mio 'grazie' va alla comunità di Genova perché ha saputo aprire il cuore a 'Don Bosco', perché ha saputo accogliere tanto impegno. In visita alla lanterna, vedendo il porto da cui è partito 'Don Bosco', ringrazio Dio per l’audacia che gli ha donato. 
Saremmo, oggi, una piccola congregazione italiana, invece, le opere salesiane sono presenti in 132 nazioni.” Un dono di Dio, un sogno che continua a crescere. Ricordando le parole del Santo Padre, Don Artime ha rivolto l'invito “a vivere con grande riconoscenza per il passato, in particolare pensando alla storia che unisce Genova, i salesiani e le Figlie di Maria Ausiliatrice da 143 anni di solidarietà, e a vivere il presente con vera passione educativa. Si guardi al passato ma senza avere nostalgie: dobbiamo  sognare il futuro con grande speranza, ha concluso Don Artime, con particolare riguardo per i giovani.” Un messaggio di accoglienza e di fratellanza dall’ombra della Lanterna di Genova che si irradia in tutto il mondo.
Valentina Penco