Festa di N.S. della Guardia. Mons. Tasca: “Con l’intercessione di Maria, lasciamoci trasformare da Dio”

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Grande partecipazione di fedeli questa mattina al Santuario della Guardia per la Solennità e la festa di N.S. della Guardia.

Fin dal mattino presto, moltissimi si sono radunati al Santuario sul Monte Figogna per partecipare alla celebrazione solenne. La supplica alla Guardia è stata recitata sul piazzale antistante il Santuario; nel rispetto delle norme anti-Covid, non si è svolta la consueta processione con i Cristi dalla Cappella dell’Apparizione.

La giornata di sole ha restituito comunque una cornice suggestiva anche se insolita.

Mons. Marco Granara, Rettore del Santuario, come ogni anno ha fatto memoria dell’apparizione mariana e dell’edificazione del Santuario. A rappresentare la Vergine della Guardia è stato posto un quadro che sarà collocato in un Santuario mariano in via di costruzione nella Diocesi di Portoviejo in Ecuador.

La S. Messa, presieduta da Mons. Tasca, è stata concelebrata da Mons. Marco Doldi, Vicario Generale, da Mons. Martino Canessa, Vescovo Emerito di Tortona, e da Mons. Guido Marini, nominato Vescovo di Tortona.

Era presente anche Mons. Piero Pigollo, rientrato qualche giorno fa dalla missione interdiocesana di Cuba.

Nell’omelia Mons. Tasca, commentando la seconda lettura, la lettera di San Paolo ai Romani, ha sottolineato l’essenzialità della vita e della fede cristiana. “Alcuni stili di vita – ha detto l’Arcivescovo – sono il frutto di un incontro e di una relazione con il Signore e con la sua Parola, ma anche con la Chiesa e con coloro che ne hanno fatto la storia”.

La figura di Maria è dunque un esempio per tutti i Cristiani: la Vergine ha incontrato il Signore e di lui si è fidata. Mons. Tasca ha quindi invitato i fedeli a vivere la fede chiedendo a Dio di cambiare il cuore dell’uomo, attraverso l’intercessione di Maria. “L’invito è quello di lasciarsi trasformare da Dio, prestando attenzione a quello che il Signore vuol dire nella vita di ciascuno”.

La relazione con l’uomo è quanto sta più a cuore al Signore: “Chiediamo l’intercessione di Maria affinché riceviamo la grazia di lasciarci trasformare da Dio”.

Nel corso della celebrazione si è pregato in particolare per Genova, per la sua Diocesi, per le autorità e per i giovani, affinchè sappiano agire con la vitalità e la freschezza che li contraddistingue; una preghiera particolare anche perchè possa tornare presto la pace e si possano fermare le armi.