Dal 15 giugno al 2 ottobre la mostra “E tacquero le onde del mare” al Museo diocesano

Il mare è da sempre per il popolo della Liguria fonte di sostentamento, di lavoro, di svago, ma anche di preghiera. Nel mare antistante le coste liguri si sono svolte guerre e alleanze: è il percorso naturale per realizzare commerci, ma anche per trasportare segni legati alle devozioni.
Dalla valle del Roja alla valle del Magra, nelle Chiese e nei Santuari è conservato un ricco patrimonio di piccoli dipinti e oggetti che raccontano la vita degli uomini che con diverse imbarcazioni hanno solcato il mare, si sono imbattuti in gravi pericoli, ma sono stati graziati e salvati per intercessione della Vergine e dei Santi protettori ai quali si erano affidati.
Gli ex voto non illustrano mai il momento in cui l’azione salvifica si è realizzata, ma l’attimo della crisi, del pericolo, e solo la presenza della didascalia e dell’immagine sacra posta in un angolo del piccolo dipinto fa comprendere che è avvenuto il miracolo.

In occasione dell’arrivo a Genova della tappa conclusiva di The Ocean Race, il giro del mondo a vela in equipaggio, al Museo Diocesano di Genova, la Consulta per i Beni Culturali della Regione Ecclesiastica Ligure e la Fondazione San Lorenzo hanno organizzato, dal 15 giugno al 2 ottobre, una esposizione di ex voto provenienti dalle Chiese e Santuari della Liguria per raccontare uno degli aspetti dello stretto rapporto del popolo ligure con il mare.
L’esposizione (aperta al pubblico presso il Museo Diocesano di Genova in Via Tommaso Reggio 20r – a pochi passi dalla Cattedrale di San Lorenzo) raccoglie una selezione di ex voto (XVII – XIX Secolo) provenienti dalle sette Diocesi della Regione Ecclesiastica Ligure.
Una ricca collezione di tavolette dipinte, modellini, oggetti liturgici, statue e pergamene; una testimonianza diretta del pericolo corso in mare, del suo superamento grazie all’intercessione del Divino e dell’offerta di ringraziamento per aver esaudito la preghiera.
Piccoli oggetti che rappresentano una grande connessione fra l’uomo, piccolo e in pericolo nel grande mare, e Dio che, esaudendo le sue preghiere lo trae in salvo.
Una mostra dal forte impatto emotivo e simbolico e al tempo stesso intima e privata: la paura e la salvezza.

La mostra è allestita dal 15 giugno al 2 ottobre.

Orario di visita:
dal 14 giugno al 31 agosto lunedì 10-13 e 16-20, martedì chiuso, da mercoledì a domenica 16-20.

Da settembre: lunedì 10-13 e 14-18, martedì chiuso, da mercoledì a domenica 14-18.