Curia di Genova: finalità e cariche. Giovedì 16 dicembre 2021 svolto l’incontro dell’Arcivescovo con dipendenti e collaboratori

Giovedì 16 dicembre in Seminario Mons. Marco Tasca ha incontrato i Coordinatori degli Uffici della Curia Arcivescovile e i loro collaboratori.

Con l’Arcivescovo – che ha guidato i lavori – erano presenti anche Mons. Nicolò Anselmi, Vescovo Ausiliare, Mons. Marco Doldi, Vicario Generale, e Mons. Michele De Santi, Cancelliere Arcivescovile.

La mattinata è iniziata con la celebrazione della S. Messa. Nell’omelia Mons. Tasca ha evidenziato l’importanza del lavoro degli Uffici della Curia: “Siamo stati tutti chiamati a svolgere questo servizio per la Chiesa di Dio che è in Genova”.

L’Arcivescovo ha rimarcato più volte la parola “chiamata”: la chiamata – ha detto – indica la disponibilità al servizio, a questo specifico ministero, che è fonte di responsabilità, affidato a ciascuno.

“Altro aspetto importante è quello della professionalità, che deve contraddistinguere il servizio che si svolge ogni giorno”, ha detto ancora Mons. Tasca rivolgendosi ai collaboratori degli Uffici di Curia.

Il Sinodo iniziato quest’anno in tutta la Chiesa universale deve essere il segno, secondo l’Arcivescovo, di tutto il ministero che si è chiamati a svolgere: “La modalità di quello che facciamo è missionaria, e questo deve essere marcatamente evidente e chiaro in tutti”.

Come indica il Sinodo, la missione deve essere svolta in “comunione e partecipazione”. Lo stile di chi opera negli Uffici di Curia non è dunque quello del “mugugno”, ma della missione “appassionata e creativa, vissuta con gioia e con apertura alle novità”. Questo – ha detto il Vescovo – è il più bel regalo di Natale che possiamo farci: “Cogliere che ci è stata affidata una missione e che, magari con fatica, ma soprattutto con gioia, la vogliamo portare avanti”.

Alla celebrazione sono seguiti i lavori di gruppo, guidata da Giancarlo Torre e Sara… che hanno coinvolti il personale degli Uffici di Curia. Al centro il cammino sinodale iniziato a livello diocesano. Tutti i presenti sono stati impegnati, attraverso il metodo dell’analisi “swot”, nel definire suggerimenti e a rilevare criticità del cammino intrapreso.

Nel pomeriggio, Mons. Marco Doldi e Mons. Michele De Santi hanno informato il personale della nuova conformazione della Curia di Genova, alla luce dei tre nuovi Vicariati Episcopali istituiti dall’Arcivescovo, quello “per la Comunione ecclesiale e la sinodalità” guidato da don Gianni Grondona, quello “per l’annuncio del Vangelo e per la missionarietà”, guidato da don Gianfranco Calabrese, e quello “per il servizio della carità”, guidato da Mons. Andrea Parodi.

Prima di concludere l’incontro con il personale, Mons. Tasca ha voluto sottolineare alcuni concetti importanti per la prosecuzione del lavoro in un clima di collaborazione e dialogo.

In particolare l’Arcivescovo ha invitato ad andare oltre la logica del lavoro come mero svolgimento del “fare il mio”, ossia del limitarsi a svolgere ciascuno il compito assegnato: “Tutti siamo corresponsabili di tutto, ciascuno al suo posto, collaborando e lavorando insieme”, in sintonia con quanto indicato da Papa Francesco con il Sinodo.

Il delegare ogni decisione al Vescovo, dunque, non può essere lo stile da seguire: “la Chiesa sinodale non lavora così”. La responsabilità, secondo Mons. Tasca, è collettiva: “Il muro di gomma non aiuta a servire il popolo di Dio nelle nostre Chiese”. La parola d’ordine è farsi da fare per servire il popolo di Dio. Per questo, l’Arcivescovo ha invitato i coordinatori degli Uffici di Curia e il personale ad aiutarlo a conoscere la realtà che è stato chiamato a guidare: il compito della Curia è infatti proprio quello di aiutare il Vescovo a conoscere, verificare…

L’invito è dunque quello di lavorare insieme, essendo corresponsabili uno dell’altro, in sinergia fra il Vescovo, il Vicario e i coordinatori. Non esiste – ha detto infine Mons. Tasca – la logica del “mio”; “è necessario andare oltre il considerare proprie le cose: il mio ufficio, la mia parrocchia, la mia canonica”. È il momento di imparare ad essere “un coro”, nella logica della riorganizzazione della Curia, affinando col tempo e il dialogo le nuove dinamiche dei diversi uffici e dei diversi ambiti di competenza dei Vicariati Episcopali istituiti.

Francesca Di Palma

 

Tutte le nomine sono consultabili sul sito della Cancelleria Arcivescovile

Nomine per la Curia Arcivescovile – Dicembre 2021

 

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