Con quella della Valbisagno, concluse le 6 Convocazioni zonali delle famiglie – GUARDA IL VIDEO

E’ giunto all’ultima tappa il viaggio attraverso la realtà della famiglie della diocesi di Genova. La sesta e conclusiva convocazione si è svolta nel pomeriggio di sabato 7 novembre, presso il Teatro parrocchiale di S. Gottardo. Una grande affluenza per due, fra i più popolosi, vicariati: Medio-alto Bisagno e Marassi-Staglieno, per un totale approssimativo di 600 partecipanti, oltre a 30 educatori e 60 ragazzi, cui sono state proposte attività di intrattenimento educativo. Presente, oltre ai Vicari, Don Matteo Firpo e Don Fernando Primerano, una nutrita rappresentanza di sacerdoti.
Un pomeriggio particolarmente ricco, per testimonianze, interventi, modalità di comunicazione. Dalle video testimonianze allo sketch teatrale (Parrocchia Regina Pacis), dalle riflessioni condivise alla relazioni statistiche, con intermezzi musicali (Cantoria Parrocchia Sacra Famiglia). Per l’occasione Francesco Izoard ha composto e proposto la canzone “Permesso, grazie, scusa”.
Ad orchestrare l’incontro Mauro Pirovano, noto attore televisivo, impegnato, da tempo, in attività socio-culturali della Val Bisagno. Tre i temi che hanno scandito l’organizzazione della convocazione: “Sostegno all’amore della coppia nella crisi”, “L’aiuto alle famiglie in difficoltà economiche”, “La preparazione al meglio dei fidanzati al matrimonio”, seguiti dalle riflessioni del Card. Bagnasco.
“Dal sinodo – ha commentato il Cardinale- la preparazione dovrebbe essere triplice: remota, prossima, immediata.” Per la prima, si intende il clima di famiglia in cui si respira la fede. La seconda riguarda la preparazione cristiana che si riceve nel catechismo, nei gruppi associativi, nella vita parrocchiale, con una particolare attenzione alla formazione affettiva dei ragazzi, essenziale più che necessaria, visto che i nostri ragazzi respirano un concetto di amore, in cui tutto è dovuto, un momento di sensazione positiva, transitorio, più che di un impegno. La preparazione immediata che è quella che possiamo incontrare nei Cpm, come percorso di crescita personale e di fede dal confronto fra esperienze. “Nella vita quotidiana matrimoniale, i coniugi ricordino di affidarsi alla grazia sacramentale – ha aggiunto il Cardinale- un bagaglio di grazia, di luce e di forza, che il Signore ha consegnato agli sposi con il sacramento del matrimonio. Bussate al cuore di Cristo, reclamando il diritto a questa grazia” ad essa ispirandosi nella vita quotidiana. Un ultimo suggerimento. La tendenza all’isolamento personale e familiare è una peculiarità del vivere odierno: tante isole che non si incontro e non comunicano fra loro. Per contrastare questa tendenza, la comunità cristiana deve sforzarsi a tessere una rete, in stretta collaborazione con il sacerdote, di sostegno e di riferimento, a cui la coppia e la famiglia possa appoggiarsi nel viaggio della vita.  
 
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