Nella mattinata della solennità di San Giovanni Battista, patrono della Diocesi e della Città, la Cattedrale ha accolto la Santa Messa solenne presieduta dal Cardinale Angelo Bagnasco, nel sessantesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale, avvenuta il 29 giugno 1966. La celebrazione è stata un momento di intensa preghiera e di riconoscenza per il lungo ministero dell’Arcivescovo emerito di Genova.
All’inizio della liturgia, l’Arcivescovo ha rivolto al Cardinale un caloroso saluto a nome dell’intera Chiesa genovese, esprimendo gratitudine «per aver servito questa Chiesa, per averla amata, per averla accompagnata con fermezza, con intelligenza, con fede», ricordando gli anni del suo episcopato e il legame profondo che continua a unirlo alla comunità diocesana.
Nell’omelia, il Cardinale Bagnasco ha richiamato la figura di San Giovanni Battista come modello del ministero sacerdotale, sottolineando che il compito essenziale del presbitero è quello di orientare gli uomini verso Dio. «Il sacerdote deve parlare agli uomini di Dio: questa è la nostra missione», ha affermato, evidenziando come ogni autentica azione pastorale nasca dall’incontro personale con il Signore e conduca a Lui.
Riflettendo sulla testimonianza del Precursore, il Cardinale ha ricordato che Giovanni non ha cercato sé stesso, ma ha vissuto per indicare Cristo. Un insegnamento che resta attuale anche oggi, in un contesto culturale spesso segnato dalla distrazione e dall’indifferenza religiosa: la Chiesa e i suoi ministri sono chiamati a essere segni trasparenti della presenza di Dio e annunciatori credibili del Vangelo.
Al termine della celebrazione, Padre Marco Tasca ha consegnato al Card. Bagnasco l’Autografo Pontificio con la Benedizione Apostolica inviata da Papa Leone XIV.
