Grande gioia per la nostra Chiesa! Questo pomeriggio in Cattedrale don Andrea Macchiavello è stato consacrato presbitero nel corso della solenne celebrazione eucaristica della Pentecoste presieduta dall’Arcivescovo.
La liturgia di ordinazione si è svolta secondo il rito tradizionale: dopo la chiamata del candidato e l’impegno assunto davanti al Vescovo e al popolo di Dio, don Andrea si è prostrato a terra durante il canto delle Litanie dei Santi, segno di totale affidamento al Signore. Momento centrale della celebrazione è stata l’imposizione delle mani da parte dell’arcivescovo e dei sacerdoti presenti, seguita dalla preghiera consacratoria.
Nell’omelia, Mons. Tasca ha invitato il novello sacerdote a vivere il ministero con fiducia nello Spirito Santo e nella forza della risurrezione. Commentando il Vangelo delle “porte chiuse”, il vescovo ha ricordato che “Gesù entra nelle nostre paure, nelle nostre chiusure e nei nostri peccati” e che “la morte non è l’ultima parola, perché Cristo è risorto”.
Rivolgendosi direttamente a don Andrea, ha sottolineato la necessità di un ministero vissuto nella relazione e nell’ascolto: “Il nostro mondo ha bisogno di qualcuno che ascolti, che sappia dire una parola di consolazione”.
Il Vescovo ha poi richiamato il valore della comunione sacerdotale, definendo “bellissimo” il gesto dell’imposizione delle mani da parte del presbiterio, segno di una Chiesa che “cammina insieme”.
Infine, l’invito a essere sacerdote della misericordia: “Siamo chiamati a imparare sempre più a perdonarci”, ha detto Padre Marco, augurando a don Andrea di essere “un uomo capace di perdonare e accompagnare con misericordia”.
