La lettera pastorale del 1942 è centrata sul tema della preghiera come mezzo essenziale per affrontare le difficoltà del tempo, segnato da sofferenze e crisi. Partendo da un riferimento biblico, l’autore invita i fedeli a rivolgersi a Dio con fiducia, indicando nella preghiera lo strumento principale attraverso cui la Provvidenza opera nel mondo.
Il testo approfondisce il ruolo, le qualità e l’efficacia della preghiera, sottolineandone la necessità per la salvezza e le condizioni per essere esaudita: fede, umiltà, perseveranza e orientamento al bene spirituale.
Infine, la lettera assume anche un carattere pastorale e pratico, esortando i fedeli a intensificare la vita spirituale, le opere di carità e la partecipazione alle pratiche quaresimali, come risposta concreta alle difficoltà del tempo e come via per ottenere la misericordia divina.
