La Lettera pastorale “La nemica della unione dei cuori” del Cardinale Boetto, pubblicata nel 1940, offre una riflessione profonda sulla vita cristiana durante il tempo della Quaresima. Il cardinale richiama i fedeli all’importanza della penitenza interiore ed esteriore, ponendo al centro della sua meditazione il valore e la responsabilità dell’uso della parola.
Attraverso un linguaggio ricco e incisivo, il testo mette in guardia contro i peccati della lingua — come la calunnia, la mormorazione e la bestemmia — evidenziando come la parola, dono divino, possa diventare strumento di bene o di male. L’invito è a riscoprire una comunicazione autentica, fondata sulla verità, sulla carità e sul rispetto del prossimo.
Un documento di grande valore spirituale e storico, che conserva ancora oggi una forte attualità nel richiamo alla responsabilità personale e comunitaria.
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