Giovedì 15 settembre 2022 a Sestri Ponente la Veglia Diocesana per il Tempo del Creato presieduta dall’Arcivescovo

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A cura del Tavolo Giustizia e Solidarietà
Come già annunciato prima della pausa estiva, giovedì 15 Settembre alle 20.30, presso la Parrocchia di N.S. Assunta di Sestri Ponente, la Diocesi di Genova vivrà la Veglia per il Tempo del Creato, tempo ecumenico in cui “i cristiani rinnovano in tutto il mondo la fede nel Dio creatore e si uniscono in modo speciale nella preghiera e nell’azione per la salvaguardia della casa comune” (Papa Francesco, Messaggio per la celebrazione della Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del creato 2020). “Curare il Pianeta, condividere il Pane” è il titolo scelto per la Veglia genovese promossa dal Tavolo Giustizia e Solidarietà e dall’Ufficio Diocesano per Vita Sociale e il Lavoro. Parteciperà l’Arcivescovo p. Marco Tasca.

Cos’è il Tempo del Creato
Nel 1989 il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Dimitrios I proclamava il 1° settembre Giornata di Preghiera per il Creato per gli ortodossi. Successivamente, il Consiglio Ecumenico delle Chiese (WCC) ha prolungato la celebrazione fino al 4 ottobre, giorno di San Francesco d’Assisi, patrono dell’ecologia, amato da molte confessioni cristiane. Nel 2015 Papa Francesco ha ufficializzato il Tempo del Creato per la Chiesa Cattolica Romana. Il Tempo del Creato è la celebrazione annuale cristiana per ascoltare e rispondere insieme al grido del Creato: la famiglia ecumenica nel mondo si unisce per pregare e proteggere la nostra casa comune, l’Oikos di Dio, (parola greca che significa “casa” o “famiglia”), per raggiungere i leader locali e invitare le nostre comunità a partecipare attivamente, sensibilizzando sul tema e su come rispondere al grido del creato dove il Signore ci chiama nei nostri diversi contesti.

Tempo del Creato, il tema 2022
Ogni anno, il Comitato direttivo ecumenico propone un tema e fornisce risorse che guidano la celebrazione del Tempo del Creato; quest’anno ci uniremo attorno al tema “Ascolta la Voce del Creato”. Ma per ascoltare la voce del creato, dobbiamo recuperare la capacità di contemplare la bellezza della creazione di Dio, sostiene padre Joshtrom Isaac Kureethadam, Coordinatore del Settore Ecologia e Creato presso il Dicastero Vaticano per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. “La creazione ci parla eloquentemente della gloria di Dio ma noi non riusciamo a contemplare, ad ascoltare. La causa principale è probabilmente che non abbiamo l’atteggiamento giusto. Questa è la prospettiva di base che dobbiamo recuperare. Recuperare il creato come tempio, come luogo santo”.

Durante il Tempo del Creato, la nostra preghiera e azione comune possono aiutarci ad ascoltare le voci di coloro che sono stati messi a tacere. Nella preghiera piangiamo gli individui, le comunità, le specie e gli ecosistemi che sono andati perduti e coloro i cui mezzi di sussistenza sono minacciati dalla perdita di habitat e dal cambiamento climatico. Nella preghiera raggiungiamo il grido della Terra e il grido dei poveri. L’ascolto della voce del creato offre ai membri della famiglia cristiana un ricco punto di ingresso per il dialogo e la pratica interreligiosa e interdisciplinare. Ascoltando la voce di tutto il creato, gli esseri umani di tutte le culture e di tutti i settori della vita possono unirsi alla nostra vocazione alla cura della nostra casa comune.

 

In allegati il messaggio della CCEE per il Tempo del Creato 2022