Trascrizione del video messaggio di auguri di Padre Marco Tasca, Arcivescovo di Genova, per la Santa Pasqua 2026
Cari fratelli e sorelle,
Santa Pasqua a tutti voi. Anche quest’anno il Signore ci dona e ci fa la grande grazia di vivere questo momento così importante nella vita per noi credenti.
Credo che sia un momento significativo per tutte le persone, per gli uomini e le donne di buona volontà, perché la Santa Pasqua ci ricorda una verità fondamentale per la nostra vita: che la morte non ha l’ultima parola. La morte, la sofferenza, il dolore, tutto ciò che sentiamo come pesante nella nostra esistenza, non hanno l’ultima parola.
Ed è questo un grande segno di speranza, soprattutto in un tempo in cui tante realtà attorno a noi sembrano parlare di morte, di sofferenza, di dolore.
Penso chiaramente alla realtà terribile della guerra.
È allora un’occasione preziosa per tutti noi per pregare per gli operatori di pace, chiunque essi siano, che a qualsiasi titolo lavorano per costruire la pace. È bello pregare per loro e sentire che, in qualche modo, partecipiamo alla loro opera di pacificatori.
Preghiamo anche per coloro che non sono fautori di pace, che portano morte, dolore e sofferenza.
Chiediamo al Signore che tocchi il loro cuore, perché comprendano che tutto ciò che è morte, distruzione e guerra non porterà mai il bene per il nostro mondo.
Ecco allora l’invito: sentire che tutti noi siamo chiamati ad essere portatori di pace nella quotidianità della nostra vita. Nel lavoro, nel tempo libero, nelle relazioni: ovunque siamo, siamo chiamati a costruire pace.
Come ci ricorda il Papa, siamo chiamati ad avere un linguaggio che non parla mai di morte, ma che parla sempre di pace.
Questo è l’augurio che rivolgo a tutti noi, alle nostre famiglie e alla nostra Chiesa di Genova.
Che sia davvero una Pasqua nel segno del Signore.
Signore, aiutaci ad essere costruttori di pace e uomini e donne capaci di testimoniare la bellezza della speranza.
Ancora una volta, a tutti voi, alle vostre famiglie e a chi sta soffrendo e vivendo difficoltà: santa Pasqua.
