La nube della fede

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Omelia pronunciata in Cattedrale nella S. Messa della solennità del Corpus Domini
07-06-2015
Arcidiocesi di Genova
Solennità del Corpus Domini, Domenica 7.6.2015
OMELIA
‘La nube della fede’
‘Mistero della fede’!
Sì l’Eucaristia è ‘mistero’ grande. Dio è mistero non perché è oscurità ma perché è luce: e la luce – quando è abbagliante e insostenibile per i nostri occhi – diventa inaccessibile, ‘misteriosa’. Il mistero della fede è dunque luce silenziosa, che crea e dona il nome a ciò che esiste; non è solo principio che genera ma anche destino che accoglie.
Per questo il Signore ci dona la grande grazia della fede. La fede è come le nuvole del cielo: impediscono la visione del sole, ma ne lasciano trasparire la luminosità. E questa ci garantisce che il sole esiste, ci supera ma nello stesso ci accompagna, ci permette di uscire dalla notte dove le cose sono indistinte, senza volto e senso, senza nome e destino. Ci permette di fare un passo per volta, di non perdere la strada della verità e dell’amore. Ci fa ritrovare la via quando la tentazione vince sulla nostra debolezza.
Le nubi non sono sempre uguali. Come le situazioni della nostra vita, cambiano figura e colore: a volte leggere e sorridenti, quasi un ricamo trasparente, altre volte incombenti e oscure, gravide di pioggia. Ma sempre, in qualunque momento del giorno, tutte – poco o tanto – filtrano la luminosità del sole, rischiarano la terra. E questo ci basta e ci fa vivere.
Il mondo viene dalla Luce ma porta delle ombre, e le nostre opere sono mescolate a oscurità; forse, a volte, ci sentiamo tenebra che rifugge la luce. La santa Eucaristia ci invita, però, a non temere. La nube della fede filtra la luce del sole ma non è il sole, la divina Eucaristia, invece, è il Sole vero – Gesù – un Sole velato dalle specie del pane e del vino consacrati. Mistero di fede, ma anche mistero d’amore! La luce di Gesù, infatti, è splendore che non schiaccia ma risana, che non umilia ma incoraggia e solleva. E’ come un continuo abbraccio di tenerezza e di rigenerazione. Ogni volta che facciamo la visita al Santissimo Sacramento, o partecipiamo ai divini misteri, ci esponiamo alla luce e ci consegniamo a questo abbraccio.
Cari Amici, tra poco riceverete il mandato di Ministri straordinari della Santa Comunione. Vi ringrazio per la vostra disponibilità, che non vi mette sul candelabro ma in ginocchio davanti al Sacramento e ai fratelli. Servite con umiltà il Mistero della fede: tutto di voi sia congruente, portamento, gesti, parole, discrezione. Ricordate tre cose. Il ministero è straordinario, cioè quando non se ne può fare a meno per ragionevoli motivi. Prendetevi cura – in pieno accordo con i vostri Parroci – dei malati nelle loro case. Coltivate in voi la preghiera eucaristica.
Il Congresso Eucaristico Nazionale, che a settembre del 2016 sarà celebrato nella nostra Diocesi, sia già ora un impegno a pregare perché sia una grazia per la Chiesa in Italia e, innanzitutto, per Genova e la Liguria. Lo sappiamo, l’Eucaristia è sorgente perenne della Chiesa, del servizio e della missione, e ogni cristiano – qualunque sia il momento storico – è chiamato a vivere l’amore alla Chiesa, la generosità del servizio e la gioia della missionarietà. Sia così per noi.
Angelo Card. Bagnasco
Arcivescovo di Genova