“La coscienza fonte di giustizia e di pace”

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Omelia pronunciata sabato 2 novembre 2019 nel Cimitero di Staglieno nella S. Messa per i militari defunti
02-11-2019
 Arcidiocesi di Genova
Commemorazione dei Fedeli Defunti, 2.11.2019
Santa Messa per i Militari defunti
OMELIA
“La coscienza fonte di giustizia e di pace”
 
Autorità civili e militari
Cari Fratelli e Sorelle nel Signore
 
Ci troviamo qui per pregare per i militari defunti: sono persone che forse non conosciamo, ma alle quali siamo legati perché chi ha compiuto il proprio dovere – a volte fino al sacrificio della vita – merita la nostra gratitudine e il nostro religioso suffragio. Dimenticarli non solo sarebbe ingiusto, ma per chi vive, sarebbe spiritualmente morire.
 
Quanti – ieri e oggi – si dedicano al servizio della dignità e della libertà di popoli e Nazioni: i modi possono cambiare, ma gli ideali alti come il bene comune, la giustizia, la libertà, la pace, i valori dello spirito, rimangono come anima delle comunità e desiderio di tutti.
 
Sarà mai possibile un mondo pacificato e giusto? Una convivenza di popoli liberi e uguali? Di certo sappiamo che è desiderio di ogni cuore, speranza di tutti e quindi dovere di tutti. Al di là delle responsabilità diverse di cui ciascuno deve rispondere, un comune impegno riguarda la coltivazione della nostra coscienza. E’ questo il luogo sacro dal quale nasce ogni azione, ogni pensiero e ogni desiderio, ogni decisone morale. Quando la coscienza diventa individualista perde il criterio della giustizia e subentra, dispotico, quello dell’interesse proprio, sia esso del singolo o di gruppi o di collettività.
 
Sappiamo che esiste una coscienza personale e una coscienza sociale: dobbiamo averle a cuore entrambe, poiché si sostengono a vicenda. Se pensiamo ai nostri militari defunti nell’esercizio del dovere, siamo certi che essi si solo alimentati al fuoco di grandi ideali e di piccole cose: nobili ideali che ispiravano un modo di pensare se stessi, gli altri, il Paese e piccole cose quotidiane che hanno preparato azioni grandi fino all’eroismo.
 
Noi oggi li onoriamo con la presenza e la preghiera per le loro anime immortali: per loro chiediamo al Signore Gesù il dono della vita eterna, della luce senza tramonto. Ma li onoriamo anche ascoltando il loro esempio di onestà e di abnegazione per il bene di tutti noi. La Santa Vergine Maria, i nostri Santi Protettori benedicano loro, e guidino noi tutti nei nostri pensieri e nei nostri passi.
Card. Angelo Bagnasco
Arcivescovo Metropolita di Genova