Tra poco attraverseremo i padiglioni del nostro ospedale per portare una benedizione ai bambini ricoverati, a tutti coloro che si prendono cura di loro e a quanti vivono ogni giorno questa realtà. Lo faremo camminando insieme, e proprio qui sta la bellezza di ciò che ci accingiamo a vivere.
Siamo abituati a pensare alla fede come a una ricerca del Signore, e certamente è così. Questa sera, però, siamo chiamati a qualcosa di diverso: ad andare con il Signore, a camminare con Lui e a portare la sua presenza nelle diverse realtà di questo luogo così speciale. Un luogo segnato dalla fatica e dalla sofferenza, ma anche dalla speranza.
Questo pellegrinaggio vuole essere un segno concreto di quella speranza che nasce dal Vangelo. La speranza cristiana non è semplicemente l’augurio che le cose vadano bene; è piuttosto la certezza che il Signore ci accompagna sempre, nelle gioie come nelle prove, nelle difficoltà, nelle fragilità e in tutto ciò che nella nostra vita sembra non funzionare.
La processione che stiamo per compiere richiama tanti episodi del Vangelo, nei quali Gesù cammina e incontra le persone lungo la strada. Incontra chi sta bene e chi soffre, chi procede con sicurezza e chi fatica a trovare il proprio passo. E per ciascuno ha una parola di consolazione, di fiducia e di speranza.
Anche noi, questa sera, desideriamo fare la stessa cosa: lasciarci guidare da Gesù che viene incontro alle persone. Nel Vangelo che abbiamo ascoltato ci sono parole impegnative, ma il suo messaggio si illumina nel versetto conclusivo: «Chi mangia questo pane vivrà in eterno».
Gesù stesso ci ricorda: «Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza». Questo è il sogno di Dio per l’umanità: una vita piena, autentica, capace di attraversare anche la sofferenza senza perdere la speranza. Cristo non è venuto soltanto a consegnarci delle regole, ma a donarci la vita nella sua pienezza.
Per questo, mentre portiamo il Santissimo Sacramento tra queste corsie, chiediamo al Signore, per l’intercessione di Maria, la grazia di essere sempre più testimoni della vita che Lui dona. Una vita che continua a brillare anche nelle prove, nelle difficoltà e nelle fragilità.
Affidiamo a Lui questo cammino e chiediamo che la sua presenza porti conforto, speranza e pace a tutti coloro che incontreremo.
