Il lavoro ha un ruolo fondamentale nella costruzione di una vita pienamente umana

Omelia pronunciata nella S. Messa per il pellegrinaggio del mondo del lavoro e della FOCL al Santuario della Guardia
14-06-2026

Ringraziamo il Signore che oggi ci ha convocati in questo Santuario, così caro a noi genovesi per la presenza e l’intercessione della Vergine Maria.

Un saluto a tutti voi presenti. Un ringraziamento particolare a don Alessandro Campanella e ai rappresentanti delle Società Operaie Cattoliche e del mondo del lavoro. Grazie per la vostra presenza e per il vostro impegno.

Abbiamo ascoltato la Parola di Dio e la prima lettura ci consegna un’immagine molto bella, che descrive bene anche la nostra esperienza di fede. Il Signore dice al suo popolo: «Voi stessi avete visto ciò che ho fatto all’Egitto e come vi ho portati su ali d’aquila e vi ho fatti venire fino a me».

Il primo passo per crescere nella vita cristiana è proprio questo: riconoscere che il Signore ci ha sostenuti, ci ha sollevati e ci ha condotti fino a Lui. È una consapevolezza fondamentale, soprattutto nelle situazioni difficili che attraversiamo e che conosciamo bene anche nel mondo del lavoro.

La presenza del Signore accanto a noi non sempre si manifesta nel modo che noi immaginiamo o desideriamo. Forse vorremmo soluzioni diverse, tempi diversi, risposte più immediate. Eppure la Parola di Dio oggi ci ricorda che abbiamo un punto di appoggio sicuro: Gesù Cristo, la sua Parola, la sua guida. Su questo fondamento possiamo costruire la nostra vita, il nostro lavoro e il nostro impegno quotidiano.

Nella seconda lettura, san Paolo scrive ai Romani una frase straordinaria: «Quando eravamo ancora deboli, Cristo morì per gli empi». È un’affermazione che ci colpisce profondamente. Gesù non è morto per persone perfette, ma per uomini e donne fragili, peccatori, bisognosi di salvezza.

Paolo ci ricorda che il Signore non ci ha amati quando eravamo già pronti o quando tutto andava bene. Ci ha amati quando eravamo deboli. Ci ama ancora oggi con i nostri limiti, le nostre incoerenze e le nostre fragilità. Questo è il grande annuncio del Vangelo: il Signore continua a volerci bene e a camminare accanto a noi.

Nel Vangelo di Matteo abbiamo ascoltato un’altra parola significativa: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai». In una giornata dedicata al mondo del lavoro, questa espressione assume una particolare attualità.

Gesù invia i suoi discepoli e affida loro una missione precisa: guarire gli infermi, purificare i lebbrosi, liberare le persone da ciò che le rende schiave. Dietro queste immagini c’è un messaggio molto chiaro: il Signore vuole che gli uomini e le donne possano vivere nella libertà, liberati da tutto ciò che impedisce una vita piena e dignitosa.

È bello ricordare che quei dodici discepoli non erano persone perfette. Il Vangelo ci mostra le loro fragilità, le loro incomprensioni e perfino le loro paure. Eppure Gesù li ha scelti e ha affidato loro una missione importante. Questo ci insegna che Dio opera attraverso persone normali, chiamate a mettersi al servizio degli altri.

In questo senso è preziosa l’opera delle Società Operaie Cattoliche. Esse custodiscono una storia importante fatta di relazioni, solidarietà e attenzione al territorio. Quanto è importante, oggi più che mai, coltivare relazioni autentiche tra le persone. Le nostre associazioni rappresentano una vera scuola di fraternità e di partecipazione.

Per questo desidero dirvi grazie. Grazie per la vostra presenza, per il servizio che svolgete e per il bene che fate nelle nostre comunità. Grazie per l’attenzione ai lavoratori, alle famiglie, agli imprenditori e a tutte le realtà che animano il tessuto sociale del nostro territorio.

Anche il lavoro ha un ruolo fondamentale nella costruzione di una vita pienamente umana. Trascorriamo molte ore nei nostri ambienti di lavoro; per questo è importante che essi siano luoghi capaci di favorire la crescita della persona, la serenità, la dignità e la speranza nel futuro, tenendo conto delle esigenze delle famiglie e delle necessità concrete di ciascuno.

Affidiamo tutto questo all’intercessione della Vergine Maria e di San Giuseppe, uomo del lavoro e custode della Santa Famiglia. Essi intercedano per le nostre associazioni, per il mondo del lavoro, per le nostre famiglie e per l’intera società.

Chiediamo al Signore che il lavoro sia sempre occasione di crescita umana e che ci aiuti a vivere relazioni sempre più autentiche con le persone che incontriamo ogni giorno.

Amen.

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