Abbiamo bisogno di Misericordia

Omelia della S.Messa per la Commemorazione di tutti i fedeli defunti con i Parroci della città
02-11-2012
Genova, Cimitero di Staglieno,
2 novembre 2012
Carissimi Fratelli e Sorelle nel Signore
Nel cuore del cimitero – luogo dei dormienti – ci facciamo alunni attenti e oranti. Siamo qui infatti, come ogni anno, ad elevare a Dio la preghiera di suffragio per i defunti: le loro anime immortali hanno bisogno della nostra preghiera personale, della celebrazione della Messa, delle opere di carità, perché la misericordia divina stenda la sua mano verso tutti e sia pegno di vita beata in cielo.
Cari Amici, una certa visione materialista della vita ci vorrebbe far credere che con la morte tutto finisce, è il nulla e il buio. Conseguenza di questa menzogna è un modo di vivere egoista dove ciò che conta è l’io di ciascuno, e quindi il suo individuale interesse, benessere, affermazione. Oltre a creare il vuoto e l’insoddisfazione, questo modo di pensare origina una società triste come vediamo attorno a noi. Dobbiamo guardare ai nostri defunti, sostare davanti alle tombe: ascolteremo levarsi una voce diversa che ci parla di bontà e di altruismo, di amore, di sacrificio, di onestà. Ci parlerà di Gesù che ci porta la salvezza dalla disperazione, e che rivela ciò che siamo: l’uomo non è orfano, solo in un mondo ostile e oscuro, frutto del caso cieco e a volte beffardo. Ognuno è pensato da Dio che è padre, è disegnato sulle palme delle sue mani come ricorda il profeta Isaia. Cari Amici, se noi ci allontaniamo da Gesù, Lui ci viene a cercare; se noi lo dimentichiamo Lui viene a bussare alla porta del nostro cuore; se noi pecchiamo Lui ci perdona. Il mondo ha sconfinato bisogno di misericordia, perché è smarrito, senza riferimenti veri e certi che gli indichino la via della luce e del bene. Crede che essere adulto e libero significhi rifiutare Dio e fare da solo. Ma vediamo i risultati: è forse, il nostro mondo, più umano e più buono senza Dio? Va più veloce sulla via della verità e del progresso? Ha creato una società più giusta e umana? Oppure lo vediamo più impaurito e triste? La fede non toglie nulla all’uomo, alla sua voglia di felicità e di vita, alla sua libertà e al suo slancio. Al contrario, è un grande “sì” all’umanità nella sua interezza di anima e corpo, di intelligenza e cuore. Il Signore ci chiede, con l’umiltà di cui solo Dio è capace, di fargli un po’ di posto nella nostra vita, anzi nel nostro cuore; ci chiede di lasciarci amare da Lui. Spalanchiamo senza paura la porta a Gesù, abbiamo fiducia: solo Lui sa che cosa c’è nel profondo del nostro cuore. Solo Lui lo sa e può rispondervi, perché è la verità e l’amore.
Angelo Card. Bagnasco