Mercoledì 18 marzo Mons. Marino Poggi, Canonico Penitenziere, ha guidato in Cattedrale il sesto incontro del ciclo di catechesi sugli Atti degli Apostoli.
L’appuntamento ha offerto ai presenti un approfondimento intenso e articolato su uno dei testi più affascinanti del Nuovo Testamento, mettendo in luce la ricchezza teologica e narrativa dell’opera di Luca. Non una semplice cronaca degli eventi, ma una lettura interpretata della nascita del cristianesimo, capace di cogliere il senso profondo dell’annuncio evangelico nelle prime comunità.
Al centro della riflessione sono stati i grandi discorsi che scandiscono il racconto degli Atti: da quello di Pietro a Pentecoste, fondamento dell’annuncio cristiano, fino alla testimonianza di Stefano, che segna una svolta decisiva nel rapporto tra ebraismo e fede in Cristo. In questi passaggi emerge con forza la consapevolezza di una continuità con la storia di Israele, ma anche di una novità radicale: la fede in un Dio che si è fatto uomo.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla figura di Paolo, protagonista instancabile della missione. Dalla conversione sulla via di Damasco fino ai viaggi missionari, il suo cammino rivela un cristianesimo in uscita, capace di attraversare confini geografici e culturali. Particolarmente significativo l’approdo in Europa, con le tappe di Filippi, Tessalonica e Atene, dove il Vangelo incontra il mondo greco e si confronta con le correnti filosofiche del tempo.
Don Marino ha evidenziato come l’azione dello Spirito Santo preceda e accompagni ogni iniziativa umana, sottolineando che la fede non è conquista dell’uomo, ma dono che nasce da una relazione viva con Dio. Un messaggio che resta attuale e interpella ancora oggi la vita dei credenti.
Il ciclo di catechesi prosegue così nel suo intento di offrire strumenti di comprensione sempre più profondi, aiutando a leggere gli Atti degli Apostoli non solo come testo del passato, ma come parola viva per il presente.
