Incontri sugli Atti degli Apostoli – Dalla persecuzione all’annuncio universale (21 gennaio 2026) – AUDIO INTEGRALE

Mercoledì 21 gennaio Mons. Marino Poggi, Canonico Penitenziere, ha guidato in Cattedrale il quarto incontro del ciclo di catechesi sugli Atti degli Apostoli e in particolare ha affrontato i capitoli dal 9 al 12, con la conversione di Saulo (Paolo) e prime attività di Pietro.

La prima comunità cristiana non cresce seguendo un progetto prestabilito, ma attraversando fratture improvvise. La predicazione di Stefano, che identifica in Gesù la Parola di Dio fatta carne, provoca la prima persecuzione e costringe i credenti a disperdersi. “È proprio da quella fuga – ha sottolineato Don Marino – che prende avvio l’evangelizzazione oltre Gerusalemme: la crisi diventa motore dell’annuncio”.

In questo contesto emerge la figura di Saulo. Ebreo rigoroso e persecutore dei cristiani, parte per Damasco con l’intento di stroncare il nuovo movimento. Sulla strada, però, una luce lo abbatte e una voce lo interroga: «Perché mi perseguiti?». L’iniziativa è tutta di Dio. Reso cieco, Saulo viene accolto dalla comunità attraverso Anania, battezzato e restituito alla vista. Da quel momento annuncia ciò che combatteva e diventa presto egli stesso un fuggiasco.

Accanto a Paolo, Pietro continua il suo ministero tra Lidda e Giaffa, tra guarigioni e comunità in crescita. Ma la svolta decisiva arriva a Cesarea, città romana e pagana. Qui vive Cornelio, un centurione che cerca Dio e manda a chiamare Pietro. Preparato da una visione che abolisce la distinzione tra puro e impuro, l’apostolo entra nella casa di un pagano e pronuncia parole destinate a segnare una svolta storica: Dio non fa preferenze e nessun uomo può essere considerato impuro.

Mentre Pietro parla di Gesù, lo Spirito Santo scende sui presenti prima del battesimo. È il segno che l’annuncio non ha più confini. La decisione scuote la Chiesa di Gerusalemme, dove Pietro deve rendere conto del suo gesto, ma apre definitivamente la strada alla missione universale.

Il racconto si allarga fino ad Antiochia, grande metropoli dell’Oriente, dove per la prima volta i discepoli vengono chiamati “cristiani”. Intanto nuove persecuzioni colpiscono la Chiesa: Giacomo viene ucciso, Pietro imprigionato e poi liberato misteriosamente, mentre il re Erode Agrippa muore poco dopo. La conclusione è sobria e netta: i protagonisti cambiano, ma la Parola di Dio continua a crescere e a diffondersi.

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