Nell’80º anno dalla morte del Cardinale Pietro Boetto, l’Arcidiocesi di Genova con l’Istituto Ligure per la Storia della Resistenza ha in programma tre eventi per ricordare questa importante figura che si distinse non solo per la difesa e la salvezza degli Ebrei durante la persecuzione nazifascista in Italia, ma anche per il suo straordinario impegno nella resa dell’esercito tedesco al Comitato di Liberazione Nazionale nel 1945.
Pietro Boetto, Vescovo di Genova dal 1938 al 1946, negli anni del suo episcopato seppe intrecciare la sua attività pastorale all’impegno di salvaguardia degli Ebrei e alla costruzione della pace.
Nei tre convegni che sono in programma, tutta la multiforme opera del cardinale Boetto sarà analizzata e raccontata da studiosi ed esperti.
Giovedì 29 gennaio alle ore 15.30 a Villa Migone si tratteggerà la figura di Boetto nella Seconda Guerra Mondiale, in particolare la sua opera di mediazione che portò alla firma della resa dell’esercito tedesco.
Martedì 3 febbraio a Palazzo Ducale l’intera giornata sarà dedicata a ricostruire l’episcopato del cardinale negli anni durissimi della guerra.
Lunedì 23 aprile a Palazzo Tursi, in occasione della Festa della Liberazione, si ripercorreranno gli anni che portarono alla firma dell’armistizio e si racconterà del ruolo di tanti sacerdoti nella Resistenza.
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