Un saluto a tutti voi in questo giorno di festa, di grande festa per noi, per la nostra Chiesa.
È il giorno in cui ci mettiamo attorno all’altare per ricordare e festeggiare la Madre di Dio, la Madonna della Guardia, perché sappiamo quanto è importante questa giornata.
Saluto le autorità civili e militari presenti. Grazie per questo momento di condivisione.
Un saluto a Monsignor Javier Corona, Nunzio Apostolico in Algeria e in Tunisia.
Un grazie particolare oggi voglio dire al Rettore e al Vicerettore di questo Santuario, don Andrea e don Giovanni Maria. Grazie per prendervi cura di questa realtà, di questo luogo così santo per tutti noi.
Un grazie a tutti coloro che, a vario titolo, si prendono cura di questo Santuario: le suore Brignoline, i volontari, il personale, i tanti sacerdoti che servono il Santuario.
A tutti un grazie di cuore.
Mi vorrei fermare questa mattina su due parole che la Madonna ha detto a Benedetto Pareto, quando gli ha chiesto di costruire questo Santuario. Abbiamo sentito prima, nel luogo dell’apparizione, il racconto.
La Madonna dice a Benedetto: «Benedetto, accostati a me e non temere, che io sono la Madre di Gesù Cristo». Non temere. Maria chiede a Benedetto Pareto di fidarsi, di fidarsi di quello che le sta chiedendo.
È davvero questa la parola oggi: fiducia. Credo che dobbiamo chiedere la grazia al Signore, attraverso l’intercessione di Maria, di crescere in fiducia, in stima, in rispetto.
Fiducia, stima e rispetto.
Sembrano parole un po’ vaghe, ma se vediamo la situazione non solo nostra, ma quella mondiale, possiamo percepire quanto questa parola che dice Maria a Benedetto Pareto, «non temere», sia una parola attualissima.
Fiducia, stima e rispetto. Oggi pare che viviamo molto nella paura, nella diffidenza, nel voler vincere sempre a ogni costo. Questo porta alla morte e non a crescere nella fiducia.
Chiediamo oggi questa grazia per tutti noi, per la nostra città, per il nostro Paese. La Madonna interceda per noi, perché cresciamo in fiducia, stima e rispetto.
La Madonna poi dice un’altra parola a Benedetto Pareto, dice: «Sarai soccorso e aiutato da ogni parte».
Benedetto Pareto non sa cosa fare, dice: «Io sono povero, non so come muovermi».
E infatti abbiamo sentito nel racconto che la prima volta Benedetto non segue l’indicazione della Madonna: «Sarai soccorso e aiutato da ogni parte». Pare che anche qui la Madonna ci dia un secondo insegnamento molto importante per oggi.
Siamo chiamati a camminare, ad affrontare le inevitabili fatiche della vita, della società, di quello che sta succedendo, e questo possiamo farlo solo insieme. «Sarai soccorso e aiutato da ogni parte».
Se sapremo riscoprire la parola insieme – camminare insieme, interrogarci insieme, farci carico insieme – saremo capaci anche noi di costruire, come ha fatto Benedetto Pareto.
Ha costruito contando sull’essere soccorso e aiutato da ogni parte, come Maria aveva assicurato.
Il bene comune.
Il bene comune sia lo scopo del nostro essere a servizio della comunità, per chi ha questi compiti, ma in generale per tutti noi.
Benedetto Pareto dedica tutta la sua vita al Santuario, sente che è il ministero che Dio gli ha affidato.
Ecco allora che una preghiera particolare voglio fare oggi per tutti e tutte coloro che sono chiamati e chiamate ad accogliere i pellegrini, a servirli a vario titolo. Grazie davvero per la vostra presenza, per il vostro servizio. E vorrei terminare con una preghiera alla Madonna della Guardia che mi è stata inviata e voglio condividere.
Madonna della Guardia, prega per noi.
Madonna della Guardia, custodisci le nostre famiglie.
Madonna della Guardia, proteggi Genova.
Madonna della Guardia, sostieni chi soffre.
Madonna della Guardia, benedici chi lavora e chi cerca lavoro.
Madonna della Guardia, accompagna i giovani e custodisci gli anziani.
Madonna della Guardia, rendi la nostra comunità attenta e solidale.
Madonna della Guardia, insegnaci a vedere, ad avvicinarci e a servire.
Madonna della Guardia, accompagnaci sempre verso Gesù.
Amen.
