Carissimi amici,
un saluto a tutti voi, alle istituzioni presenti, agli organizzatori di questa giornata, e grazie per il vostro invito.
Nel corso dei lavori di questo convegno metteremo in luce – come ci dice il titolo che avete scelto – quanto il gioco d’azzardo ci costa in termini umani ed economici.
La campagna nazionale “Mettiamoci in gioco” in cui si inserisce questa giornata ci dà l’occasione per ragionare su un problema che non è solo di stretta attualità, ma che si sta espandendo enormemente, attanagliando un numero sempre crescente di persone e famiglie.
I dati che vengono diffusi circa la spesa dei cittadini nell’azzardo sono allarmanti e ci impongono di continuare nell’impegno al contrasto di questa pratica. Come Chiesa di Genova siamo attivamente coinvolti e impegnati nell’assistenza e nel supporto delle “vittime” dell’azzardo, ma anche nella sensibilizzazione delle persone.
Sappiamo che il gioco d’azzardo implica conseguenze umane, sociali ed economiche. Soprattutto, dietro a numeri sempre più rilevanti si nascondono altrettante storie di sofferenza, fragilità, indebitamento e solitudine che sono alla base dell’espansione di questo fenomeno.
L’azzardo è in costante evoluzione e coinvolge anche un numero sempre crescente di giovani, con la complicità di strumenti tecnologici e piattaforme online. Il rischio di sviluppare forme di dipendenza è concreto e preoccupante. A ciò si aggiungono effetti che conosciamo bene: isolamento sociale, disagio relazionale e difficoltà familiari.
Per questo il vostro impegno nel contrasto a questa piaga sociale è prezioso e merita di essere sostenuto. La vostra rete riunisce realtà diverse, accomunate dalla volontà di informare, prevenire e costruire percorsi concreti insieme alle istituzioni per promuovere una cultura della responsabilità e della tutela delle persone più fragili.
Occorre aumentare fra le persone la consapevolezza che l’azzardo non è un gioco, lavorare sulla prevenzione avanzando proposte legislative per tutelare le fasce più deboli e vulnerabili della popolazione.
Solo attraverso una collaborazione autentica tra istituzioni, scuola, famiglie, associazioni e comunità sarà possibile affrontare efficacemente un fenomeno complesso che richiede risposte condivise.
Insieme, “Mettiamoci in gioco” per sradicare il gioco d’azzardo!
Buon lavoro a tutti!
