Cari amici,
buongiorno e benvenuti a Genova! Un caloroso saluto a tutte le autorità presenti, ai delegati, e a tutti coloro che hanno collaborato per la realizzazione di questo importante evento, in particolare il Ceis di Genova.
Per la nostra città e per la nostra Chiesa è un onore poter ospitare il Symposium Word Federation of Terapeutic Community 2026. Queste giornate saranno un’occasione unica non solo per parlare di dipendenze ma soprattutto per offrire soluzioni comuni e condivise, generate da un percorso operativo e partecipato fra i vari delegati che saranno coinvolti.
Questa edizione del Simposio mette al centro un tema molto importante: “Out of addiction darkness. Rialzarsi, rinnovarsi, uscire dal buio delle dipendenze”. Uscire dalle dipendenze implica un percorso lungo, che si basa soprattutto sul recupero della dignità personale di ogni persona e sul suo reinserimento nella vita sociale.
La comunità terapeutica, in questo cammino, svolge un ruolo fondamentale. Da oggi, oltre 200 delegati da tutto il mondo lavoreranno insieme per strutturare e dare corpo non solo a scenari di presa in carico ma anche di educazione, inclusione e reinserimento di persone con dipendenze. L’obiettivo di questo simposio è quindi di primaria importanza.
Sappiamo che le dipendenze non riguardano solo le sostanze stupefacenti o l’alcool: il gioco d’azzardo, per esempio è una piaga sociale molto diffusa. E si sta facendo sempre più preoccupante anche la dipendenza di molti giovani dal web e dai social network.
In queste giornate si lavorerà in rete per mettere in comune modalità di lavoro e di approccio al trattamento di tutte le dipendenze, anche quelle emergenti. Sono contento che sia stata scelta proprio Genova per ospitare il Simposio: la nostra città ha una lunghissima e consolidata tradizione di volontariato e assistenza, e si dimostra sempre attenta alle fragilità.
Dai vostri lavori nascerà la Carta di Genova, che sarà un documento destinato a diventare un riferimento internazionale per i prossimi anni, sia per le istituzioni pubbliche sia per le comunità terapeutiche.
Vi auguro buon lavoro e buona permanenza nella nostra città!
