LE PARROCCHIE ESPLORATRICI: CHE COSA SONO?

L’esperienza di queste parrocchie esploratrici non è un cammino obbligatorio per tutti ma solo un itinerario per chi oggi se la sente. È un’avventura che una parrocchia può vivere per sé stessa ma soprattutto per la diocesi; infatti questa esperienza getta luce sull’intero cammino diocesano. Chi propone gli incontri a genitori e figli sempre insieme può comunque aiutare chi lo può fare solo raramente, chi ancora non ci ha pensato, chi ancora non ci riesce. È questo il bello dell’iniziativa. Inoltre, per entrarci dentro per davvero dobbiamo purificare i nostri obiettivi. Infatti, una volta si andava avanti secondo un ingranaggio che si faceva poche domande: iscrizione al catechismo, trovare le catechiste, dare loro alcuni libri, preparare le Comunione e poi le Cresime. E si procedeva senza chiedersi: perché cosi? Dove vogliamo arrivare? Dove vogliamo portarli? Solo a ricevere i Sacramenti? Oppure ad andare tutti a Messa? Oppure a conoscere tutta la dottrina cristiana? O a comportarsi in modo nuovo?

Iniziare un cammino nuovo richiede chiedersi e richiedersi spesso dove vogliamo andare. Credo sia importante ricordare che cosa è il primo annuncio e che al centro, come priorità, ci sta la fede in Gesù che diventa un rapporto con lui poi espresso in una vita nuova. Una vita di fede che deve essere tenuta viva, alimentata, nutrita continuamente dai sacramenti. Il modello della vita cristiana è sempre, per tutti, il catecumenato degli adulti. C’è un desiderio di Dio che nasce da esperienze della vita, da incontri con determinate persone; c’è una richiesta alla Chiesa che accompagna in un percorso di ascolto della Parola; c’è un accompagnamento all’esperienza delle celebrazioni sacramentali  per poi passare ad un approfondimento su di essi in un secondo tempo (mistagogia).

 

Il nostro  Vescovo  ha ricordato che, mentre l’itinerario delle Parrocchie esploratrici è solo una proposta per alcuni, gli Orientamenti diocesani sono per tutti, per ogni parrocchia dell’Arcidiocesi. Abbiamo delle linee comuni che indicano solo una pista con tante possibilità per tutti di adattarsi alle varie situazioni. Dobbiamo tuttavia ricordare che non dobbiamo fare tutti tutto ma che si procede per gradi, crescendo insieme e confrontandoci. Anche se in un vicariato ci sono esperienze diverse questo non può essere che una ricchezza perché tra parroci e comunità possono esserci confronti e stimoli arricchenti. La parrocchia vicina può essere più simile ad una dall’altra parte della diocesi che alla tua perché le storie delle nostre comunità sono diverse e non è possibile pretendere una totale uniformità che rischia di frenare chi potrebbe camminare più lontano o chiedere sforzi eccessivi a chi non ce la fa. La vera e sola uniformità è data dalle linee diocesane che ci aiutano a capire che la Chiesa non è né la Parrocchia né il Vicariato ma la Diocesi: le prime due sono strutture che possono subire modifiche o essere sostituite da altre mentre l’ultima è il luogo in cui viviamo la Chiesa. I nostri Orientamenti aprono grandi possibilità ma nello stesso tempo sono stringenti su alcune cose: non è più possibile non considerare l’urgenza di un annuncio ai genitori; non possiamo più fare il catechismo come 50 anni fa con il metodo scolastico; non è possibile continuare nella via dei giochi e dei cartelloni dimenticando il cuore della nostra fede; per la posizione dei sacramenti nel percorso dei ragazzi ci sono 2 possibilità, 2 modelli e non altri . Non è quindi possibile fare finta che non ci siano gli Orientamenti ma, tuttavia, non dimentichiamoci che ci propongono orizzonti molto vasti su cui possiamo muoverci tutti.

LETTERA INVIATA A TUTTI I PARROCI 

Caro Parroco,

le scrivo per condividere il cammino che stiamo facendo per l’iniziazione cristiana dei ragazzi. Da Settembre 2024 la Diocesi ha ricevuto dal Vescovo i nuovi Orientamenti che forniscono le linee fondamentali per un rinnovamento della catechesi e presentano il “cammino diocesano” indirizzato a tutte le parrocchie. Il testo di questi orientamenti lo può ritirare in ufficio oppure scaricare dal nostro sito. Sono tutte indicazioni che riprendono le proposte della CEI in Incontriamo Gesù (2014).

Inoltre, a settembre 2024 alcune parrocchie hanno accettato la proposta di iniziare un esperimento a nome di tutta la diocesi con uno speciale mandato. Le abbiamo chiamate “parrocchie esploratrici”: S. Maria della Cella, Borgoratti, S. Desiderio, l’Immacolata di Pegli, Virgo Potens, Spirito Santo.

Queste parrocchie esploratrici hanno condiviso e verificato i passi svolti quest’ anno. Già da questa prima tappa abbiamo imparato molto. Ci ha accompagnato Fabrizio Carletti del Centro Emmaus. Dopo questo primo anno c’è già molto entusiasmo e l’idea che si possa proseguire e migliorare ancora di più. Ogni parrocchia è partita solo con un primo anno. Ad ottobre continueranno anche inserendo un secondo gruppo con le famiglie che allora inizieranno il percorso.

A questo punto le chiedo se avete pensato ad inserirvi anche voi in questa sperimentazione. Non si tratta solo di vivere ciò che è la strada di tutti (il cammino diocesano tracciato dagli Orientamenti) ma piuttosto di provare con un primo gruppo una via nuova. Questi i criteri per poter fare parte di questa sperimentazione:

  • Comunicare all’Ufficio della decisione presa e camminare insieme alle altre parrocchie condividendo momenti di formazione per i catechisti interessati.
  • Anche i Parroci devono essere coinvolti e partecipare ad alcuni incontri (almeno il primo e pochi altri).
  • Mantenere un gruppo di non più di 8 bambini-famiglie (nel caso fossero più bambini si suddividono in più gruppi).
  • Realizzare sempre incontri con genitori e figli insieme (anche fratelli di età diverse).
  • Realizzare solo 3 o 4 incontri durante l’anno con genitori e ragazzi riuniti in sale separate.
  • Camminare insieme sulle schede fornite dall’Ufficio Catechistico.
  • Essere liberi da modalità, orari, giorni, strutture del catechismo tradizionale e scegliere il momento adatto insieme alle famiglie.

Questi i criteri fondamentali che, per quello che trattano, non esigono che tutte le parrocchie di un vicariato li accolgano in toto. Le nostre comunità hanno storie diverse e velocità diverse. Le parrocchie esploratrici non sono migliori delle altre ma si sono sentite di provare questo sentiero per aiutaci a capire se possa fare per noi. È bello sapere che non tutti devono fare tutto ma che qualcuno prova qualcosa di diverso e lo racconta agli altri. Sono sicuro che anche la sua parrocchia avrà esperienze significative da poter condividere e speriamo di trovare presto un momento per poterle ascoltare.

Inoltre, come vede, questo stile non necessariamente tocca il numero di anni di catechesi o l’ordine dei Sacramenti: su questi aspetti siamo chiamati tutti a seguire quanto previsto negli Orientamenti diocesani. Non è neppure un percorso che attiri gente da altre parrocchie o che, dall’altra, provochi esodi enormi. In queste parrocchie questo non è accaduto; anzi le famiglie interessate sono molto contente.

Se ancora siete in fase di discernimento circa questa proposta o solamente volete saperne di più potete contattarci: volentieri potremo fare una chiacchierata in ufficio o venirvi a trovare in Parrocchia. Può anche essere utile  sentire le parrocchie che già lo stanno facendo.

Ad Ottobre 2025 si sono aggiunte le Parrocchie di: Cristo Re,  S.Giorgio di Busalla, Assunta di Rivarolo, Santa Teresa di Albaro, San Rocco di Prà.

A Settembre 2026 già si aggiungeranno San Francesco di Albaro, S.Giuseppe Cottolengo, S. Fede, SS.mo Redentore.

 

 

don Matteo Firpo

Coordinatore Ufficio Catechistico

 

 

1. Le due piste a confronto

Aspetto Pista 1 — Cammino diocesano (per tutti) Pista 2 — Parrocchie esploratrici (per chi se la sente)
Natura Linea diocesana obbligatoria per ogni parrocchia. Itinerario facoltativo, sperimentale, con mandato del Vescovo.
Riferimento Orientamenti diocesani “Un primo passo” (set. 2024), in continuità con Incontriamo Gesù CEI 2013. Stessi Orientamenti, attuati in modo radicale come “salto di prospettiva”.
Adesione Tutte le parrocchie della Diocesi. Su libera proposta del parroco, comunicata all’Ufficio Catechistico.
Mandato Camminare nella linea diocesana. Sperimentare a nome di tutta la diocesi e poi “tornare a raccontare”.
Accompagnamento Ufficio Catechistico su richiesta e attraverso incontri di formazione diocesana, zonale, vicariale. Équipe diocesana + Fabrizio Carletti (Centro Studi Missione Emmaus).
Struttura della catechesi Cammino in rinnovamento secondo gli Orientamenti. Catechesi familiare: genitori e figli pressoché sempre insieme.
Sacramenti / anni Secondo i due modelli previsti dagli Orientamenti. Secondo i due modelli previsti dagli Orientamenti.

2. I sette criteri per entrare nella sperimentazione

# Criterio
1 Comunicare la decisione all’Ufficio Catechistico e camminare insieme alle altre parrocchie esploratrici, condividendo momenti di formazione per i catechisti.
2 Il parroco è coinvolto in prima persona e partecipa ad alcuni incontri (almeno il primo e pochi altri).
3 Gruppi di non più di 8/10 bambini-famiglie; se più numerosi, si suddividono.
4 Incontri sempre con genitori e figli insieme (anche fratelli di età diverse).
5 Solo 2 o 3 incontri il primo anno con genitori e ragazzi in sale separate.
6 Si lavora sulle schede fornite dall’Ufficio Catechistico.
7 Libertà da modalità, orari, giorni e strutture del catechismo tradizionale: il momento si sceglie insieme alle famiglie.
8 Almeno 2 catechisti coordinatori di ogni gruppo

3. Equivoci da sciogliere sulle parrocchie esploratrici..

Non è… È…
Un nuovo metodo o un libro nuovo. Un cambio di prospettiva e di sguardo.
Un percorso “migliore” o per parrocchie modello. Un servizio reso a tutta la diocesi da chi se la sente.
Un cammino che attira gente da altre parrocchie. Un’esperienza che resta dentro la propria comunità (le famiglie sono contente, non ci sono esodi).
Una scorciatoia sui sacramenti o sugli anni di catechesi. Stessa cornice degli Orientamenti per anni e ordine sacramentale.
Un’iniziativa per “trattenere” i ragazzi. Primo annuncio agli adulti, sul modello del catecumenato.
Un cammino obbligatorio o uniforme per tutto un vicariato. Una proposta libera: nello stesso vicariato possono convivere passi diversi.
Un cammino che abbandona i “contenuti”.. Un cammino dove al centro ci sono il vangelo, la preghiera, l’anno liturgico, i sacramenti proposti a tutta la famiglia.
Un cammino con un incontro al mese.. Un cammino fatto di pochi incontri prolungati il primo anno ma con un crescendo di esperienze comunitarie di ogni tipo dal secondo anno(sacramenti, ritiri, domeniche etc).
Un cammino che si vuole imporre a tutte le parrocchie.. Una sperimentazione che aiuta tutte le Parrocchie, anche chi, essendo chiamato a seguire “Un Primo Passo”, tuttavia, non riesce ad entrare nella sperimentazione.

4. Le parrocchie che hanno aderito

Avvio Parrocchie
Settembre 2024 S. Maria della Cella, Borgoratti, S. Desiderio, Immacolata di Pegli, Virgo Potens, Spirito Santo.
Ottobre 2025 Cristo Re, S. Giorgio di Busalla, Assunta di Rivarolo, Santa Teresa di Albaro, San Rocco di Prà.
Ottobre 2026: chi ha già chiesto di partecipare alla sperimentazione San Giuseppe Cottolengo, S.Fede, SSmo Redentore, S.Francesco di Albaro

                                                                                                          don Matteo Firpo

Coordinatore Ufficio Catechistico