Tre testimonianze da Pegli:
Quando pensiamo a questo percorso, la prima cosa che ci viene in mente è una parola: insieme.
Perché anche noi siamo lì ad accompagnare i nostri figli nel cammino di fede, un percorso che ci invita a esserci come famiglia, a metterci in gioco e a camminare insieme agli altri.
E forse è proprio questo il valore più bello: condividere.
Condividere il tempo, le esperienze, le domande, le fatiche, le risate e anche una semplice cena. Perché quando ci si siede intorno a una tavola, si parla, ci si ascolta e ci si racconta, si comincia davvero a conoscersi. E pian piano non ci si sente più semplicemente persone che partecipano allo stesso gruppo, ma parte di una comunità.
Un aneddoto, abbiamo organizzato una cena venezuelana. L’idea nata come desiderio di stare insieme anche al di là degli incontri del catechismo, per conoscerci meglio e creare un legame più forte. E la cosa che ci ha fatto sorridere è che l’idea è partita proprio da una mamma italiana e non da noi, Yeraldin e Camilo, venezuelani!
È stata una serata semplice, ma speciale.
Abbiamo condiviso il nostro cibo, ma soprattutto abbiamo condiviso un po’ di noi. Ci siamo raccontati, abbiamo riso, abbiamo scoperto qualcosa in più gli uni degli altri. E ci siamo resi conto che, a volte, basta davvero una tavola per fare un passo in più verso l’altro.
Ed è forse questo che stiamo imparando anche nel nostro cammino di fede: che le cose più belle non si fanno da soli. Si fanno insieme. Come famiglia, come gruppo, come comunità.
Anche perché, diciamolo, non sempre è facile esserci. Ci sono gli impegni, la stanchezza, le giornate piene e quelle sere in cui sarebbe sicuramente più semplice rimanere a casa.
Non siamo una famiglia perfetta e non arriviamo sempre con la stessa disponibilità o con la stessa voglia. Ma vogliamo continuare a dire: sì, noi ci siamo.
Perché ogni cammino può sembrare difficile all’inizio, ma spesso il passo più importante è proprio il primo. Bisogna provare, uscire un po’ dalle proprie abitudini, aprirsi agli altri e affidarsi.
E forse è proprio così che, un incontro dopo l’altro, una cena dopo l’altra, una chiacchierata dopo l’altra, da un gruppo si può diventare una comunità.
Yeraldin e Camilo
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Per noi come famiglia questo nuovo cammino è stato molto arricchente. È un percorso ben strutturato che coinvolge tutta la famiglia in un cammino di fede concreto, fatto di relazioni e non solo di incontri frontali.
Al centro c’è l’ascolto della Parola: ci fermiamo, la ascoltiamo e ci chiediamo cosa dice a ciascuno di noi, cosa ci colpisce nel nostro quotidiano. Confrontarci su questo ci ha aiutato a leggerla dentro la nostra vita di tutti i giorni.
Anche l’esperienza della cena venezuelana è nata così, in modo semplice e spontaneo, dalla voglia di stare insieme anche fuori dall’incontro. Volevamo conoscerci di più, non solo come genitori di catechismo, ma come famiglie.
Siamo diventati un gruppo che cresce, che si aiuta, che condivide. Preparare insieme, mangiare insieme, ridere insieme ci ha fatto sentire comunità vera. Una comunità sia per i nostri figli, che si sentono parte di qualcosa, sia per noi genitori, che abbiamo ritrovato la bellezza di fare un pezzo di strada insieme.
I genitori di Rebecca
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Siamo una famiglia di quattro persone, sia io che mio marito veniamo da un’esperienza di vita in Parrocchia e di scautismo e ci è subito piaciuto il tema del fare comunità, di riunirsi a gruppi….gli incontri che abbiamo fatto sono stati in primis occasione per conoscerci meglio , anche con famiglie con cui c’era prima una frequentazione superficiale, andando a prendere i bambini a scuola o ai vari sport..
durante questi due anni ci siamo confrontati su tematiche personali e di fede in uno spazio unico, che ci ha permesso di riflettere con gli altri su argomenti di cui normalmente non parliamo nella vita frenetica di tutti i giorni.. inoltre molte Attività hanno favorito il confronto tra la nostra pozione e quella dei bambini che hanno sempre una visione più nitida delle cose e Sono
Illuminanti 😊 ..sicuramente anche questo ha aiutato noi genitori a ragionare su alcuni aspetti nella nostra fede calata nella vita di tutti i giorni..
anche l’aspetto della cena insieme che conclude ogni incontro è stato sicuramente un motivo di incentivo a partecipare al cammino, per il bel clima che si creava e lo stare insieme a chiacchierare dopo l’attività..
Durante gli incontri, sono emersi anche degli aspetti molto personali che sono stati condivisi in un clima di ascolto non giudicante e accogliente e che sicuramente ci hanno avvicinato e fatto riflettere.
In questi due anni, sicuramente anche come gruppo, siamo cresciuti!
Dal nostro frequentarci per gli incontri sono nate anche delle iniziative spontanee, in particolare abbiamo deciso di celebrare il fatto che il nostro gruppo fosse “multiculturale” e abbiamo organizzato una cena venezuelana estiva… nel pomeriggio abbiamo fatto un laboratorio di cucina dove abbiamo imparato a cucinare una ricetta venezuelana e poi tutti insieme abbiamo mangiato quello che avevamo preparato… è stato molto divertente!!
Anche i bambini hanno contribuito al loro modo alla preparazione della cena e l’esperienza ci ha fatto sentire davvero parte di una comunità in grado di sostenere i nostri bimbi e di accompagnarli nel mondo.
raccomandiamo a tutti questi esperienza di Catechismo!!!
Cristina e Emilio , con Giovanni e Lucia

