Incontro di venerdì 30 maggio 2025: il via al processo di riforma!

Venerdì 30 maggio nel salone dell’Episcopio ha preso il via il cammino di riforma della Curia e dei Servizi diocesani in cui siamo accompagnati da Fabrizio Carletti del Centro Studi Missione Emmaus.

Dopo la due giorni vissuta nel mese di marzo, in cui sono state poste le basi di un cammino che sta muovendo in questi momenti i primi passi, l’ultimo incontro ha sancito l’inizio di un processo di riforma che si basa su due parole chiave, mutuate dalla Lettera Pastorale di Padre Marco Tasca: fraternità e sinodalità.

Come ha spiegato Don Marco Doldi nella sua introduzione, la riforma prima di tutto mira a non lasciare indietro nessuno nell’obiettivo di creare un pensiero e uno stile comuni a tutti. Per questo, anche gli incontri futuri non saranno dei semplici corsi di aggiornamento per stabilire nuove metodologie di lavoro, ma mattinate da trascorrere insieme nel discernimento comunitario. “Conoscenza interpersonale e acquisizione di strumenti per lavorare insieme nei diversi contesti in cui siamo chiamati ad operare”: così Fabrizio Carletti ha descritto, in sintesi, l’obiettivo della mattinata, cui hanno preso parte più di 80 persone.

Il lavoro nei 13 tavoli, secondo il consolidato metodo della conversazione spirituale, si è svolto in due momenti distinti e ha permesso di far emergere le riflessioni personali di ciascuno. Nella prima parte della mattinata si è lavorato sul Capitolo 21 del Vangelo di Giovanni, riportandolo alla missione della Chiesa oggi.

Quindi, nella seconda sessione, il cammino di riforma è stato presentato in alcuni aspetti e dettagli già definiti. Prima di tutto, don Marco ha illustrato il logo, accompagnato dalla didascalia “Facciamo vela”.

Quindi, sono state presentate alla Diocesi le figure che accompagneranno dal di dentro il cammino di riforma. Si tratta dei “Custodi del fuoco”, una piccola equipe di persone che è già al lavoro da qualche settimana e che, riunendosi insieme, ha anche organizzato la prima mattinata del cammino.

L’ultima parte della mattinata ci ha visti impegnati nel lavoro nei tavoli per andare a caccia delle risposte esatte al test di Learnhigher e dell’Università di Bradford. Un esercizio molto concreto, che ci ha permesso di capire che solo lavorando insieme e condividendoci tutte le informazioni possiamo andare avanti su nuove strade e con nuove soluzioni. Dopo l’estate ci attendono altri incontri in cui porremo insieme nuovi tasselli che andranno via via a comporre il mosaico della Curia “rinnovata”. Come ci ha spiegato Fabrizio Carletti, grazie alle riflessioni emerse nel nostro lavoro ai tavoli arriveremo a produrre un documento di orientamento su cui si costruirà il cambiamento della nostra Diocesi.

Francesca Di Palma