Cammino di riforma: siamo al giro di boa!

Continua il cammino di riforma della Curia, che entra adesso nel vivo per delineare nuovi scenari che nascono direttamente dal lavoro svolto finora. Nell’incontro dello scorso 4 febbraio Fabrizio Carletti, che ci accompagna in questa fase di riforma, ci ha proposto un documento di sintesi che ha definito la nostra Curia “discepola”, “missionaria”, “in ascolto” e “nella prossimità”.

Le reticenze e i dubbi legittimi di ciascuno di noi all’inizio di questo cammino non ci hanno impedito di lavorare in maniera serena, libera e costruttiva nelle nostre “mattinate di Curia” e questo ha fatto sì che l’orizzonte abbia iniziato a delinearsi nonostante il viaggio verso la meta sia ancora lungo. In particolare, abbiamo iniziato a lavorare di più insieme, Curia e Servizi diocesani, in una unità che spesso premia i nostri sforzi organizzativi nelle attività e nelle iniziative che proponiamo.

Emergono chiaramente, leggendo le sintesi dei tavoli, alcune criticità su cui dobbiamo ancora lavorare: superare la logica del “si è sempre fatto così”, rinnovare i nostri linguaggi, aumentare la corresponsabilità fra i vari uffici e verificare con coraggio quali strutture sono da conservare e quali vanno invece modificate. Detto questo, la riforma della Curia e dei servizi diocesani è già cominciata, e tutti siamo in cammino in questa nuova prospettiva.

L’incontro del 17 marzo sarà il “giro di boa”: finalmente, passeremo dalle riflessioni alle indicazioni concrete per il lavoro futuro. Non sappiamo quali scenari emergeranno. Ce lo dirà il tempo. Sicuramente, lo stile della nostra Curia sarà maggiormente improntato alla fraternità e alla corresponsabilità. Fabrizio ci ha ricordato che è più facile cambiare una struttura che una mentalità. Sta a noi agevolare questo cambiamento!