Mandato ai catechisti e celebrazione inizio anno catechistico

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Dalla celebrazione eucaristica di martedì 22 settembre, Chiesa di S. Marta

 

Commentando il brano di Vangelo Lc.8,19-21 laddove Gesù, sollecitato dai discepoli che lo informano che la Madre ed i suoi famigliari lo stanno cercando per parlarGli, risponde che madre e  fratelli sono coloro che ascoltano la Parola e fanno la volontà del Padre, don Calabrese esorta i catechisti a riflettere sul ruolo, sul servizio e sul ministero del catechista nella realtà concreta di oggi.

Gesù dà una risposta a prima vista sconcertante, che stupisce: in realtà ci apre una nuova prospettiva.

L’appartenenza a Gesù non ha niente a che fare con i legami di parentela e di sangue (ricordava don Gianfranco che per S. Agostino la grandezza della Madonna non stava tanto nell’aver concepito Gesù nella carne, ma nell’averlo generato nella fede) perchè ci sono nuovi legami: l’essere figli di Dio.

Chi ascolta la Parola e la mette in pratica entra nella logica di Dio che supera il contingente,diventa parte della famiglia dei figli di Dio, generati non nella carne, ma nella fede.

La chiesa non è mai fondata su legami di ambiente, razza, classe o cultura:  essa è la famiglia dei figli di Dio dove tutti sono fratelli (S. Paolo: …“non esiste nè greco, nè ebreo, nè schiavo, nè libero, nè circonciso o no”…). Nella chiesa c’è quindi una nuova generazione, una nuova umanità le cui caratteristiche sono fraternità ed universalità ed il catechista ne è l’annunciatore.

Una famiglia dove non devono esistere individualismi, protagonismi o interessi personali, ma le diversità devono diventare ricchezza nella fraternità e nella condivisione, dove ciascuno è responsabile del fratello e diventa padre e madre che generano nella fede.

Conclude la celebrazione, in streaming, la benedizione solenne dei catechisti ed il mandato: l’atto ufficiale con cui il Vescovo, nella persona del Direttore, invia i suoi catechisti ad annunciare la Parola.

Gesto significativo che riassume tutta la valenza dell’atto catechistico poichè esprime la fiducia del Padre nei suoi figli cui affida la missione attraverso la Chiesa prima depositaria delle verità di fede.

(a cura di Silvia Boero)