Conservare il patrimonio artistico e religioso è responsabilità di ogni cittadino! È questo il messaggio che l’Assessorato alla Cultura del Comune di Genova e l’Arcidiocesi di Genova-Ufficio Beni Culturali desiderano comunicare in occasione dei prossimi Rolli Days, organizzati per il 27, 28 e 29 marzo. In questi giorni saranno visitabili due siti d’eccellenza, al fine di rispondere al tema proposto: “Condividere è Proteggere”.
Sarà aperto il Palazzo Arcivescovile, in piazza Matteotti, grazie al desiderio dell’Arcivescovo, che vuole far visitare la casa del vescovo diocesano per farla conoscere alla città. Il Palazzo è stato in gran parte ricostruito dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale, ma conserva ancora importanti testimonianze dell’antica sede vescovile: gli affreschi di Luca Cambiaso e Bernardo Castello sono testimonianza di un periodo importante per la chiesa genovese vissuto a seguito del Concilio di Trento, e insieme agli arazzi e ai dipinti conservati, raccontano i secoli passati, ma anche gli anni più recenti.
Altra importante visita aperta per le giornate dei Rolli, sarà alla Basilica dell’Immacolata, la prima chiesa al mondo intitolata all’Immacolata Concezione dopo la proclamazione del dogma da parte di papa Pio IX nel 1854. Affacciata sulla moderna via Assarotti, arteria che collegava il centro con la zona di circonvallazione a monte, la Basilica è un capolavoro che custodisce le opere d’arte sacra più significative dell’800 genovese. Tra tutte, vale la pena soffermarsi davanti al capolavoro di Nicolò Barabino, che su commissione della Famiglia Durazzo dipinse la Madonna del Rosario tra San Domenico e Santa Caterina da Siena, incastonata insieme ai quindici Misteri del Rosario in una magnifica cornice lignea disegnata da Maurizio Dufour. La grande facciata della chiesa, anch’essa progettata da Dufour, è oggi oggetto di un importante intervento di restauro, necessario e indispensabile per il grave stato di deterioramento delle sculture, dei mosaici e delle vetrate. Le due grandi scene poste ai lati del portone di ingresso, raffigurano l’Annunciazione e la Visitazione, ma sono oggi coperte da un manto di polvere nera, causato dallo smog cittadino, che ha corroso i profili, e così anche le statue poste nelle nicchie e a coronamento del prospetto, tanto che molte sono risultate mutilate a causa della corrosione atmosferica. Un capolavoro unico in città che potrà essere visto da vicino durante le giornate dei Rolli con visite speciali, condotte dalla ditta Maelle che segue i restauri.
Salendo sulle impalcature sarà possibile vedere da vicino le varie modalità di restauro condotte con le tecniche più avanzate, e soprattutto potere ammirare e quasi toccare le tante statue che compongo la facciata, scolpite a tutto tondo, inserite nelle nicchie o svettanti sui cornicioni. Per la visita è necessario essere adeguatamente vestiti, scarpe chiuse sportive (NO mocassini, sandali, infradito e simili). Ogni visitatore sarà dotato di elmetto di protezione.
Per sostenere il costo dei restauri alla Basilica è chiesto un biglietto di partecipazione, in risposta all’invito “Condividere è Proteggere”.
Le visite al Palazzo Arcivescovile, alla Basilica dell’Immacolata e al restauro della facciata si potranno prenotate sul sito dei Rolli Days dal 12 marzo.
Grazia Di Natale
Coordinatrice Uff. Beni Culturali
