L a missione è un cammino fatto di incontri, relazioni e condivisione: non significa soltanto raggiungere un luogo lontano, ma soprattutto lasciarsi coinvolgere dalla vita delle persone che si incontrano e costruire insieme percorsi di speranza. È proprio dentro questo cammino che si inserisce la mia esperienza: sono Agnese e da oltre quattro anni vivo e lavoro in Tanzania come missionaria laica fidei donum della Diocesi di Genova, nella Diocesi di Njombe, dove condivido la quotidianità della comunità locale attraverso il servizio, l’ascolto e la presenza. Nel 2025 sono diventata mamma e questa nuova esperienza mi ha permesso di conoscere ancora più da vicino una realtà che riguarda molte donne del villaggio di Ikelu: la difficoltà di conciliare la maternità con il lavoro, soprattutto in un contesto rurale.
Essere una madre lavoratrice in Tanzania non è semplice. Molte donne si trovano a crescere i propri figli praticamente da sole, perché i mariti o compagni sono costretti a lavorare lontano da casa e riescono a tornare soltanto per poche settimane durante l’anno. La possibilità di affidare i bambini a una tata è un lusso che poche famiglie possono permettersi e così tante mamme, dopo pochi mesi dal parto, sono costrette a tornare al lavoro portando con sé il proprio bambino sulla schiena. Questa difficoltà è emersa con forza anche parlando con le donne del villaggio e con suor Neema, direttrice del Saint Joseph Hospital di Ikelu. Anche le lavoratrici dell’ospedale vivono questa situazione: dopo appena quattro mesi dalla nascita del figlio devono rientrare al lavoro senza avere un luogo sicuro dove lasciare i propri bambini durante la giornata.
Da questo ascolto è nato un nuovo progetto dedicato alle mamme e ai bambini di Ikelu: la realizzazione di un asilo nido per il villaggio e per i figli delle lavoratrici dell’ospedale. È un progetto ambizioso, ma nasce da un desiderio semplice e concreto: offrire ai bambini un ambiente sicuro e accogliente e permettere alle loro madri di lavorare con maggiore serenità, sapendo che i loro figli sono affidati a persone preparate e in un luogo pensato per loro. La raccolta fondi servirà a sostenere: la costruzione completa dell’edificio, compresi l’impianto elettrico, l’impianto idraulico e la recinzione; l’acquisto dell’arredamento necessario; il sostegno per un anno agli stipendi delle maestre e della cuoca. Le suore e il Saint Joseph Hospital mettono a disposizione il terreno dove sorgerà l’asilo, in una posizione vicina all’ospedale e al centro del villaggio, così da renderlo facilmente raggiungibile dalle famiglie.
Ogni contributo, piccolo o grande, può diventare parte di questa nuova casa per i bambini di Ikelu.
Per sostenere il progetto: https://gofund.me/cc72a6086
Agnese Bosio