Nel 2025 la Diocesi di Genova ha ricevuto dai fondi CEI 8xmille un totale di € 3.188.811,06, che sono stati erogati nei consueti tre capitoli di spesa: interventi caritativi, esigenze di culto e pastorale, altri contributi (impianti di sicurezza, Musei, Archivi e biblioteche, restauro organi a canne e beni culturali, altre destinazioni).
In sintesi:
- Fondi destinati a interventi caritativi € 1.171.705, di cui
- ai Centri di Ascolto Vicariali € 388.005
- ad altri enti di carità € 783.700
- Fondi destinati a esigenze di culto e pastorale € 1.240.000, di cui
- a parrocchie ed altri enti € 649.000
- ad attività e iniziative diocesane € 423.500
- ad altre attività € 167.500
- Altri contributi € 785.769,87, di cui
- impianti di sicurezza € 68.135
- musei, archivi e biblioteche € 44.914,80
- restauro organi a canne € 51.081
- restauro beni culturali € 606.715
- altre destinazioni € 14.924,07
«L’8xmille alla Chiesa Cattolica è tripartito: una parte serve a produrre lo stipendio dei sacerdoti», spiega Mons. Andrea Parodi, Economo diocesano. «Una seconda parte è destinata alla carità: nella nostra Diocesi questo contributo è il punto di partenza su cui fondare tante iniziative di aiuto, prossimità e condivisione, a partire dall’azione quotidiana dei Centri d’Ascolto. La terza parte è dedicata al culto e alla pastorale. Mi riferisco alle attività pastorali più strettamente intese (formazione dei catechisti, dei diaconi, di tutta la comunità cristiana, con i costi relativi a sale, relatori, organizzazioni di eventi) e al mantenimento dell’edilizia di culto: se infatti molte parrocchie riescono a far fronte sufficientemente bene alle spese correnti, non è così per eventi imprevisti di manutenzione straordinaria e la Diocesi riesce a rispondere nella proporzione più consistente grazie al tesoro dell’8xmille».
«L’impiego dell’8xmille da parte della Chiesa Cattolica è tracciato e consultabile sul sito della nostra Diocesi per quanto riguarda le risorse a noi destinate. Sul sito nazionale è disponibile il resoconto economico sull’impiego di tutti i fondi assegnati», spiega Daniela Diano, Vice Economa. «Un impegno di trasparenza che ci aiuta anche a far conoscere tutto quello che riusciamo a realizzare grazie a questi fondi».
In allegato le tabelle con il dettaglio dei fondi ricevuti e delle relative erogazioni