WEBINAR DI PRESENTAZIONE DELLE NUOVE LINEE SUL CATECUMENATO

 

 

LA CHANCE DEL CATECUMENATO

Giovedì 22 Gennaio webinar di Presentazione delle Linee Diocesane

“Che cosa è questo catecumenato? Abbiamo tante cose da fare e questa è l’ennesima proposta strana che proprio non abbiamo il tempo di seguire. Non si potrebbe fare tutto in modo più veloce? Noi in Parrocchia non abbiamo nulla per seguire questi itinerari”.

Questi pensieri e altre idee simili spesso salgono alla nostra mente quando parliamo di “catecumenato”. Ci sembra una cosa strana, una cosa fuori dalla pastorale ordinaria, quasi un corpo estraneo, se non un fastidio, rispetto a tutto quello che abbiamo da fare in parrocchia.

Abbiamo così tante cose da fare in parrocchia che a volte sembra non ci sia tempo anche per questa. Ma questa, tuttavia, se ci pensiamo bene, non è “una cosa”: questa è “fare i cristiani”. E fare i cristiani non dovrebbe essere lo scopo delle nostre parrocchie, il motivo per cui esistono, ciò che sta al primo posto, il centro della nostra missione, il cuore e l’essenza del nostro essere Chiesa? Cosa è successo alle nostre chiese da arrivare al punto di non sapere più come procedere per fare i cristiani? Di non sapere da dove cominciare? Da non avere nessuna persona, nessun gruppo, nessun percorso comunitario che possa prendersi a cuore questa missione?  Il tema del catecumenato e la presenza di adulti che chiedono i sacramenti dell’iniziazione cristiana ci interpella, ci scuote e continua a spingerci per un vero rinnovamento missionario. Per raggiungere nuovi obiettivi, è ovvio, non si possono fare le stesse care cose. Dunque la presenza di un adulto che bussa e chiede un percorso di fede è una grazia per una parrocchia; parroco e parrocchiani si possono ritrovare per chiedersi “che cosa possiamo fare insieme per accoglierlo, per accompagnarlo?”. Da questo incontro può nascere qualcosa per la parrocchia. Si può mettere in campo un itinerario di primo annuncio, un momento di ascolto della Parola, una cammino di condivisione della fede. Forse non ci sarà nulla in Parrocchia perché, secondo il modello parrocchiale della società cristiana il 90% delle nostre energie sono sempre dedicate ai ragazzi; forse non avevamo mai pensato ad un percorso di fede per adulti; forse non abbiamo persone che possano aiutarci. Ebbene, quel fratello che ha bussato alla Parrocchia forse è il Signore che ha dato una grande occasione alla comunità. Forse non è una seccatura ma una vera e propria grazia; è l’occasione per aprire gli occhi e ritornare a quello che davvero ci è richiesto, ci appartiene, è nel nostro dna: annunciare il vangelo ad ogni uomo e ad ogni donna, fare della parrocchia uno spazio dove ogni adulto possa incontrare Gesù. Non è normale che una persona per fare una esperienza spirituale forte, per fare un cammino di fede debba andare fuori dalla parrocchia, debba cercarsi qualche altra occasione.

Il catecumenato non è dunque solo l’itinerario per chi vuole diventare cristiano ma è la chance che il Signore ci offre per essere comunità vive, feconde, che facciano figli, che generino nuovi fratelli e sorelle, che crescano.

Perché appare come una cosa strana? Questo non sarà forse perché ha uno stile diverso dalla nostra pastorale ordinaria? Non sarà forse questo nostro stile strano e non il catecumenato?

Pensiamo a tre caratteristiche del catecumenato:

  1. Cammino personalizzato.

Ci sembra strano e non sappiamo come muoverci perché noi abbiamo modelli standard, gruppi per età, progetti uguali per tutti. Ma la fede nasce con un accompagnamento personale. È strano il catecumenato o la nostra pastorale? Non sarà uno stimolo, un pungolo per rivederla?

  1. Tempi e fasi

La fede è un percorso, un dinamismo.  I tempi lunghi ci preoccupano, ci impegnano. Nel catecumenato ci sono tempi lunghi ma diversi. Nella parrocchia spesso si cercano scadenze fisse, tutto è già programmato. Lo Spirito Santo non è la bacchetta magica che fa succedere qualcosa quando noi lo vogliamo. È strano dunque lo stile del catecumenato o quello della nostra pastorale?

  1. Vita comunitaria

 

Il catecumenato non è affidare un adulto ad una catechista che gli offra una serie di lezioni individuali, quasi un corso di recupero perché non ha fatto la scuola da bambino. È un accompagnamento che deve scuotere e coinvolgere una comunità. Certamente non siamo abituati a questo. Tutti i percorsi per i Sacramenti, ricordano Pontefici e Documenti, dovrebbero essere ispirati al catecumenato. Eppure, sono sempre percorsi standard, individuali, dove tutti quelli che chiedono lo stesso sacramento, anche di zone diverse, si ritrovano. Fanno il loro corso e ricevono il nulla osta per il Sacramento. E in tutto questo la comunità, la Chiesa, non c’è, non è prevista. È da un’altra parte.

Per questi e altri motivi il catecumenato ancora non trova il suo degno posto nelle nostre comunità: non sappiamo dove metterlo in un sistema che vive di un altro stile, un altro meccanismo. Ma esso  davvero un fuoco capace di plasmare e cambiare la struttura delle nostre parrocchie.

Dobbiamo rifletterci, leggere, studiare e condividere su questa grande chance che troppo spesso abbiamo sprecato. Avremo altre occasioni per riflettere insieme su questa priorità per le nostre parrocchie. Il primo appuntamento sarà GIOVEDI’ 22 GENNAIO alle ore 21,00 sul canale you tube dell’ufficio catechistico di Genova. Molto semplicemente, con il contributo dell’Equipe del Servizio Diocesano per il Catecumenato degli Adulti presenteremo le Linee Diocesane. Sarà presente anche il nostro vescovo Marco. Potremo poi rivedere il video anche in momenti diversi. Tuttavia, in diretta si potranno anche fare domande sulla chat.

don Matteo Firpo